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mercoledì 12 ottobre 2011

La minoranza: l’ecopiazzola è una discarica in centro


Dal Messaggero Veneto del 12 ottobre 2011 —   pagina 37   sezione: Nazionale - PORPETTO

Polemica per la realizzazione dell’ecopiazzola a Castello di Porpetto, ovvero per quella che l’opposizione definisce «una discarica in centro della frazione». Durante l’ultimo consiglio comunale, nel rispondere ad un’interpellanza presentata dal gruppo consiliare “Insieme per Porpetto-Uniti per Rinnovare”, il sindaco di Porpetto ha riferito che l’amministrazione intende acquisire l’immobile retrostante la scuola di Castello, oggi occupata da un’attività artigianale, per realizzarvi un’ecopiazzola e un deposito comunale. I consiglieri di minoranza Bragagnini, Gheller, Zanchin, e Dri, criticando la scelta assunta senza alcuna attività istruttoria preliminare né discussione pubblica sostengono che «si tratta di una decisione grave perché presa all’oscuro della popolazione di Castello». «L’intervento - spiegano - richiederà una notevole spesa, sia per l’acquisto che per la bonifica del fabbricato esistente, oltre per il suo adeguamento. Non comprendiamo quale logica vi sia in questa decisione. Mentre in tutti i Comuni le ecopiazzole sono giustamente poste fuori dai nuclei storici, a Porpetto si costruirà una discarica in mezzo all’abitato, accanto ad un edificio scolastico ed alla chiesa. Siamo senza parole». (f.a.)

sabato 17 luglio 2010

Porpetto, la variante fa saltare il Comune 7 consiglieri si dimettono, si torna al voto

Messaggero Veneto — 17 luglio 2010   pagina 10   sezione: UDINE

Da ieri il comune di Porpetto non ha più una maggioranza. Con le dimissioni di sette consiglieri comunali, (cinque di minoranza e due di maggioranza), decade dunque, ad un anno di distanza, la maggioranza retta da Pietro Dri, una crisi da tempo annunciata che provocata dalla diversità di vedute sulla viabilità alternativa alla Sp80, sulla famosa “bretella”, fortemente sostenuta da Dri e sulla proposta regionale voluta dai due ex assessori e dalle minoranze. Per Porpetto, si profilerà ora il commissariamento del Comune in attesa del voto anticipato del prossimo anno. Ieri i consiglieri di opposizione Zanchin, Bragagnini, e Favalessa del gruppo “Uniti per rinnovare”, Gheller e Pez del gruppo “Insieme per Porpetto”, unitamente ai due ex assessori Di Pascoli e Dri hanno, rassegnato le dimissioni, ritenendo di porre fine al mandato amministrativo del sindaco Pietro Dri. «Questo in seguito alla grave crisi verificatasi in particolare sulla tematica della viabilità, amareggiati dal comportamento antidemocratico tenuto dal sindaco nel suo anno d’insediamento attraverso vari comportamenti, sia verso i suoi due ex assessori poi revocati, che verso i due gruppi consiliari. Mai - affermano - il sindaco si è adoperato per garantire alla popolazione di Porpetto la necessaria conoscenza della soluzione progettuale regionale, mediante un confronto democratico con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini di Porpetto, come gli avevamo più volte richiesto, anzi ha ostacolato fin dal sorgere la proposta regionale arrivando a negare l’esistenza perfino dei 40 milioni di euro stanziati. Inoltre ha ostacolato la necessaria discussione in consiglio comunale, convocando con oltre un mese e mezzo di ritardo un consiglio comunale richiesto dalle due minoranze: abbiamo perfino dovuto abbandonare la seduta del consiglio comunale di approvazione del consuntivo per fare in modo che si decidesse a convocarlo». Nel documento, i sette dimissionari ricordano inoltre che «nel consiglio del 10 maggio sette consiglieri hanno approvato la mozione inerente l’avvio del progetto di viabilità regionale, cassando così la bretella proposta dal sindaco Dri. Il sindaco da subito ha ostacolato in tutti i modi la volontà democratica espressa dal consiglio, rimanendo inerte alle richieste fatte di convocazione di un tavolo di lavoro con i soggetti istituzionale coinvolti. Fino alla fine abbiamo dato al sindaco la possibilità, nonostante fosse in minoranza, di ottemperare al volere del consiglio comunale, tentando fino all’ultimo di giungere a una risoluzione utile per il comune, ma egli, per oltre due mesi dalla delibera consiliare, ha perseverato nella sua posizione contraria a quella espressa a maggioranza dal consiglio comune, aggravando ulteriormente il clima politico». «Per il sindaco – concludono gli ex consiglieri- l’unica mediazione possibile era quella di aderire alle sue idee, rispetto alle quali non sono stati concessi margini di transazione». Francesca Artico


mercoledì 16 giugno 2010

Viabilità, mozione di sfiducia per Pietro Dri

Messaggero Veneto — 16 giugno 2010 pagina 10 sezione: UDINE PORPETTO.

Una nuova tappa nella polemica sulla viabilità: sei componenti del consiglio comunale, l’assessore all’Urbanistica Costante Di Pascoli (Pdl-Udc-Lega), i consiglieri di minoranza Margherita Zanchin, Walter Bragagnini, Andrea Favalessa (Uniti per rinnovare), Sigifredo Gheller, Lenisa Pez (Insieme per Porpetto) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Pietro Dri. Il documento, che non è stato firmato dall’altro assessore “dissidente” Andrea Dri, dovrà essere discussa dopo 10 giorni ed entro i 30 giorni dalla presentazione, e votata ad appello nominale: se otterrà la maggioranza, a Porpetto si tornerà al voto. «Il sindaco – dichiarano i firmatari della mozione - nonostante in data 10 maggio 2010 il consiglio comunale abbia deliberato a maggioranza di approvare la viabilità proposta dagli assessori comunali Dri e Di Pascoli, aderendo alla linea regionale dell’assessore Riccardi in linea con il Consorzio Aussa Corno, optando, quindi, per una concertazione con i comuni di Carlino, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, ha continuato a perseverare nel suo comportamento antidemocratico». «In questi mesi - continuano - il sindaco, ripetutamente ha manifestato la sua mancanza di senso civico e democratico, inizialmente non garantendo alla popolazione di Porpetto la necessaria informazione sulle due soluzioni progettuali, mediante un confronto con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini, come gli era stato più volte richiesto nei mesi dai consiglieri d’opposizione e dai due assessori non favorevoli alla sua linea, muovendosi solo ed unicamente per promuovere la “bretellina”, organizzando incontri ad hoc nel territorio comunale, ostacolando quindi dalla nascita la proposta della Regione. Successivamente, nonostante la richiesta dei consiglieri d’opposizione, protocollata il 16 marzo, di convocazione di un consiglio comunale per discutere la questione della viabilità, non ha convocato nei termini il consiglio comunale. Nonostante il consiglio comunale del 10 maggio abbia deliberato di voler procedere con la soluzione regionale, il sindaco ha ribadito in più occasione, fra le quali la lettera aperta pubblicata sulla stampa, di voler procedere con la “bretellina”». I firmatari della mozione, ricordano che lo scorso venerdì c’è stato l’incontro, tra «alcuni consiglieri di maggioranza regionali e l’assessore regionale Riccardi, senza far partecipare i consiglieri di minoranza, quando gli stessi avevano richiesto la convocazione di un incontro urgente tra l’assessore Riccardi, l’assessore provinciale Marchetti, il Presidente del Consorzio Ziac e il consiglio comunale per illustrare il piano di fattibilità e gli indirizzi di progettazione come da mozione approvata. Riteniamo, quindi, - concludono- che il consiglio comunale non debba assistere passivamente a questa situazione, anzi, è doveroso che i consiglieri comunali, anche con motivazioni diverse da queste, mettano in discussione e deliberino la mozione di sfiducia da noi presentata»

sabato 15 maggio 2010

L' opposizione: progetti viari, ecco la verità

Messaggero Veneto — 15 maggio 2010   pagina 12   sezione: UDINE

PORPETTO. I consiglieri d’opposizione Zanchin, Braganini, Favalessa (Uniti per rinnovare), Gheller, Pez (Insieme per Porpetto), esprimono soddisfazione per l’esito della seduta del consiglio comunale di lunedì, «che ha dato il via libera agli indirizzi di progettazione della viabilità». I consiglieri ribadiscono che, dopo avere sempre cercato il confronto, «ripetutamente negato dal sindaco, alla fine siamo riusciti a portare in discussione le due possibili soluzioni (bretellina contro circonvallazione ovest) nella sede istituzionale che a maggioranza si è espressa a favore della soluzione più razionale e meno impattante per il territorio, la circonvallazione ovest, che già individua il tracciato della complanare Latisana-Porpetto. Nel corso della seduta - affermano- abbiamo visto come le bugie hanno le gambe corte. Infatti il 13 marzo il sindaco Dri rendeva noto il tracciato della bretellina, che veniva spacciato come la soluzione attuabile. Il 29 aprile depositava in comune una mozione che conteneva la descrizione di un altro tracciato, che, stando a quanto dichiarato, aveva il beneplacito tecnico della Provincia. Ma alla fine della seduta del consiglio, ecco spuntare il beneplacito datato 7 maggio 2010. Ma come faceva a sapere il 29 aprile- si chiedono i consiglieri-, data di presentazione della mozione, che 10 giorni dopo la Provincia avrebbe dato un generico parere favorevole, che in più contiene riserve riguardanti Autovie Venete? Abbiamo, quindi, avuto la conferma che dal novembre 2009 al 10 maggio 2010 il sindaco e parte della sua maggioranza si sono spesi in tutti i modi non per valutare e scegliere tra le opzioni che l’assessore regionale Riccardi in concerto con l’Aussa Corno proponeva, ma per attuare una propaganda sui mezzi di informazione in favore di un progetto il cui scopo non è risolvere la viabilità, ma creare un caso politico regionale. Ora il risultato paradossale è che sarà l’opposizione e i due assessori a dare impulso a questo indirizzo, perché il sindaco ha pubblicamente dichiarato che non farà nulla di più che lasciare le carte sul suo tavolo. Ecco ancora una volta - concludono - che si palesa la volontà di chi non vuole che si realizzi nulla: in un momento favorevole in cui Regione e Provincia sono disponibili ed hanno complessivamente 52 milioni di euro da spendere, abbiamo perso più di 6 mesi di tempo prezioso».

mercoledì 12 maggio 2010

Stop alla bretella, crisi in Giunta

Messaggero Veneto — 12 maggio 2010   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. Il consiglio comunale straordinario sulla viabilità della Sp80 con all’ordine del giorno tre mozioni, mette la maggioranza in minoranza e potrebbe essere il presupposto per una nuova tornata elettorale. Il sindaco Dri va giù duro e afferma: «Adesso vedremo cosa succederà e ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla gente e i cittadini sanno a chi rivolgersi quando ci saranno problemi: quello dei due assessori è un atto di ostilità e di inimicizia di fronte alla popolazione e se avessero dignità rimetterebbero il mandato». La mozione approvata dalle opposizioni con il sostegno degli assessori Andrea Dri e Costante Di Pascoli, avente per oggetto: “Viabilità SP80 – Piano di fattibilità dell’assessore alle politiche sociali e dell’assessore all’urbanistica del comune di Porpetto”, includeva un emendamento presentato dall’assessore Dri e approvato durante la seduta, in cui si suggerisce che «la via di collegamento tra il casello autostradale e la ZIAC, invece di piegare a sud verso Zellina al confine tra Pampaluna e Castions di Strada potrebbe con il consenso di questo comune proseguire verso ovest lungo il tracciato della complanare per curvare a sud solo in prossimità del fiume Cormor;….» Una soluzione, che a dire del sindaco Pietro Dri, si discosta dal tracciato proposto dall’Aussa Corno. Bocciata quindi la “bretella” di Villalta, finanziata con 12,1 milioni di euro e di cui il sindaco ha presentato, davanti ad una sala consigliare stracolma di gente, un tracciato corredato da parere positivo dei tecnici della Provincia di Udine circa la sua fattibilità, e un cronoprogramma che prevedeva l’esecuzione dell’opera in meno di tre anni. «La posizione dei due assessori - attacca il sindaco - si è manifestata nel consiglio comunale dello scorso 28 aprile quando hanno fatto mancare il numero legale cercando di impedire l’approvazione del consuntivo e delle opere comprese nelle variazioni di bilancio. Data l’estrema gravità di questo fatto gli assessori Dri e Di Pascoli, dovrebbero avere la dignità e il coraggio di rimettere il proprio mandato!. Vorrei sottolineare - sottolinea il sindaco - che il tracciato proposto dall’Aussa Corno in realtà è una proposta non ben definita e sulla quale non c’è totale copertura finanziaria, nè accordo fra i comuni. Il traffico pesante, per ancora molti anni, graverà su Villalta. La stragrande maggioranza della popolazione è con noi come si è potuto constatare in tutti gli incontri pubblici sulla viabilità ed è nostra intenzione venire incontro ai veri bisogni della gente, liberi da interessi di parte». Margherita Zanchin, però rilancia affermando che «è molto grave che il sindaco dica o bretella o niente, e che dichiari che il fascicolo del progetto Regione-Ziac resterà fermo sulla scrivania. Il sindaco ha il dovere di rispettare la volontà della maggioranza del consiglio comunale, per questo chiederemo la convocazione in breve di tutti i soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Consorzio e Comuni)». Francesca Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA

giovedì 29 aprile 2010

Maggioranza spaccata, salta il consiglio

Messaggero Veneto — 29 aprile 2010   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. Polemiche accese in aula, ieri pomeriggio, a Porpetto dove la minoranza e due assessori di maggioranza, Costante Di Pascoli e Andrea Dri, hanno abbandonato la seduta dopo aver lanciato pesanti accuse al sindaco di «mancanza di democrazia» per non aver voluto inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla viabilità, richiesta della minoranza. Il sindaco, dopo aver sospeso la seduta e aver tentato di convincere a continuare, vista l’impossibilità di farlo ha affermato che «chi ha abbandonato l’aula si farà carico della mancata approvazione del bilancio consuntivo e quindi delle mancate erogazioni di contributi alle associazioni, ma soprattutto di aver pregiudicato la fusione del Consorzio depurazione con il Cafc e potrebbe anche essere accusato di danno erariale. Il consiglio comunale è stato convocato nuovamente per domani alle 8. «Poca democrazia» hanno commentato i consiglieri di “Uniti per rinnovare” Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, e di “Insieme Per Porpetto”, Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, che già a marzo si erano visti respingere dal sindaco due mozioni nelle quali si chiedeva di indire un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare il piano di fattibilità inerente il progetto presentato dal sindaco o il piano di fattibilità presentato dagli assessori alle Politiche sociali e all’Urbanistica. Il sindaco, a loro dire, allora si era aggrappato a delle formalità per non dare spiegazioni ai cittadini «sul contrasto palese all’interno della giunta», in quanto i due assessori, Costante di Pascoli e Andrea Dri, che erano e sono decisamente contrari alla realizzazione dell’ormai famosa bretella, hanno presentato un proprio progetto di fattibilità sulla viabilità della Sp80. Ricordiamo che l’assessore all’urbanistica Di Pascoli ha sempre dichiarando di essere favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, inerente un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa. Il nuovo progetto di bretella è già in fase di redazione da parte degli uffici tecnici della Provincia di Udine.

mercoledì 14 aprile 2010

"Bretella", la minoranza incalza

Messaggero Veneto — 14 aprile 2010

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domenica 11 aprile 2010

Bretella di Porpetto, l'opposizione chiede un vertice con Regione e Ziac

Messaggero Veneto — 11 aprile 2010   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. «Siamo davvvero amareggiati dal fatto che il sindaco davanti a un tema fondamentale per la nostra comunità, sia stato antidemocratico: invece di avviare una discussione seria e costruttiva con l’opposizione e con gli assessori di maggioranza contrari alla sua linea, ha solamente pensato a informare gli abitanti di Villalta che noi e metà giunta stiamo bloccando la sua variante locale». Il gruppo di minoranza “Uniti per rinnovare“ dei consiglieri Zanchin, Bragagnini e Favalessa, interviene sulla questione viabilità sostenendo che «i cittadini di Porpetto devono sapere come è stata condotta negli ultimi mesi la discussione sulla viabilità dall’amministrazione comunale. È giusto – affermano – che sappiano che da più di due mesi abbiamo chiesto al sindaco di convocare l’assessore regionale Riccardi, il presidente della Ziac Strisino, e tutti gli attori coinvolti dalla proposta regionale per intraprendere una discussione costruttiva che valutasse tutti gli aspetti legati alla risoluzione della viabilità». «Il sindaco - prosegue il gruppo d’opposizione - ci ha sempre negato tale incontro. Proprio nel rispetto degli abitanti di Villalta, che da fine anni Novanta, sentono parlare di tante promesse senza aver mai visto ancora nulla il sindaco avrebbe dovuto dar vita a un incontro più democratico per giungere a una discussione paritaria sulle proteste».

mercoledì 17 marzo 2010

Il Comune restituisce il canone di depurazione

Messaggero Veneto — 17 marzo 2010   pagina 11   sezione: UDINE

PORPETTO. «Dopo l’approvazione del bilancio, che toglie ossigeno alle associazioni del territorio, ma garantisce 4.000 euro per quelle extra comunali, come consiglieri, apprendiamo che un’altra nostra indicazione, dopo quella del blocco dell’aumento dell’aliquota dell’addizionale Irpef, è stata accolta: una parte dell’avanzo di bilancio sarà destinata alla restituzione del canone di depurazione». A dirlo sono i consiglieri, della lista civica “Uniti per rinnovare”, Zanchin, Bragagnini e Favalessa, la cui soddisfazione per il risultaro raggiunto è però velata da «un’altra esigenza che è maturata e che prosciugherà definitivamente l’avanzo di bilancio: sono i lavori incompleti ed ancora senza fine di realizzazione della pista ciclabile di via Corridoni». Infatti - affermano -, è di questi giorni la notizia che la ditta appaltatrice ha chiesto, oltre il costo già pattuito, il pagamento di 80.000 euro per i lavori extra e per i continui stop ai lavori in cantiere che la direzione lavori, il progettista e l’amministrazione hanno autorizzato senza la dovuta copertura finanziaria. Tecnicamente questo si chiama debito fuori bilancio che dovrà essere pagato, come prevede la legge, proprio con l’avanzo. «Reputiamo preoccupante la situazione, infatti, gli interventi di estinzione anticipata dei mutui per 121.000 euro, l’uscita extra di 80.000 per i lavori extra di via Corridoni, oltre ad altri 33.000 euro, maturati in corso d’opera, per il completamento, faranno sfumare l’avanzo di bilancio, creando dei “buchi” nella gestione. Infatti - rimarcano -, sarà davvero difficile sostenere la spesa per opere pubbliche necessaria per il miglioramento e il mantenimento del nostro paese: auspichiamo che gli interventi necessari e reclamati ripetutamente dall’abitato di Castello non vengano compromessi da queste uscite extra che non dovevano esserci, se l’opera di via Corridoni fosse stata gestita diversamente dal sindaco».

domenica 28 febbraio 2010

Porpetto, stangata della sepoltura: una tomba costerà nove volte di più

Messaggero Veneto — 28 febbraio 2010 pagina 15 sezione: UDINE PORPETTO.

Essere sepolti nel cimitero di Porpetto costerà 9 volte di più. Questa è la novità più eclatante che i consiglieri Bragagnini, Zanchin e Favalessa della lista “Uniti per rinnovare” mettono in evidenza del bilancio 2010 appena approvato. Pur prendendo atto che l’aliquota dell’addizionale Irpef non è stata incrementata, «come da noi richiesto», i consiglieri osservano che questo bilancio è impostato unicamente a soddisfare necessità di tipo finanziario perché si è privilegiato il rimborso anticipato di alcuni mutui per 121 mila euro e a tagliare spese un po’ dappertutto. «Vediamo nel bilancio 2010 - dice il consigliere Bragagnini - segnali preoccupanti per l’associazionismo: nel settore sportivo e ricreativo sono stati destinati solo duemila euro, contro i 15 mila dello scorso anno, nel settore culturale le risorse sono dimezzate (mille euro). Mentre la spesa destinata alla organizzazione di spettacoli prodotti da società non del paese beneficerà di 4 mila euro». I consiglieri ritengono che «nel corso dell’anno le nostre associazioni comunque vedranno ben poco perché l’avanzo di bilancio, oltre a essere destinato in gran parte all’estinzione anticipata dei mutui, dovrà soddisfare almeno altre due esigenze: la prima, che questo bilancio ha completamente dimenticato, è il fondo destinato al rimborso del canone di depurazione e la seconda è la spesa per opere pubbliche, non sostenuta da nuovi mutui, necessaria per il miglioramento e il mantenimento del nostro paese». Vista la sfavorevole congiuntura economica «la straordinaria scelta politica di questa amministrazione - conclude Bragagnini - è stata, quindi, quella di chiudere i rubinetti che finanziano le attività delle associazioni di Porpetto che con la loro opera e presenza sul territorio garantiscono servizi e momenti di crescita, formazione e svago per tutti».

mercoledì 24 febbraio 2010

Viabilità, in consiglio non passa la mozione della minoranza

Messaggero Veneto — 24 febbraio 2010   pagina 11   sezione: UDINE


PORPETTO. «Poca chiarezza, superficialità e scarsa democrazia». Queste le parole del gruppo civico “Uniti per rinnovare” e dei consiglieri Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, a commento dell’ultima seduta del consiglio comunale. La minoranza aveva chiesto di inserire fra i primi punti dell’ordine del giorno la discussione della viabilità. Il sindaco però non ha accettato questa integrazione e l’ha posticipato alla fine. «Ma giunti all’atteso momento - sottolineano i consiglieri d’opposizione - la mozione è stata respinta dallo stesso sindaco che ha sostenuto fosse poco chiara. Insomma, il sindaco si è aggrappato a delle formalità per non dare delle doverose spiegazioni ai cittadini sul contrasto palese all’interno della giunta e soprattutto per non giungere al voto. Tuttavia, incalzato dalle nostre domande, ha dichiarato che la maggioranza della maggioranza è d’accordo per proseguire con un nuovo progetto di bretella. Allo stesso tempo ha tergiversato sul contrasto all’interno della sua maggioranza, nonostante l’assessore all’urbanistica abbia preso la parola dichiarando di essere solo favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, che con le recenti modifiche, vede un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa». «Per di più – sottolinea la Zanchin- il sindaco ha smentito quest’ultima proposta, affermando che il finanziamento regionale non c’è». (f.a.)

sabato 30 gennaio 2010

Bollette Tubone: la minoranza attacca il sindaco

Messaggero Veneto — 30 gennaio 2010   pagina 11   sezione: UDINE

PORPETTO. «Il sindaco deve assumersi le responsabilità della sua linea politica adottata, dicendo chiaramente che non ha voluto sospendere i ruoli ancora pendenti e non nascondersi dietro l’affermazione che Equitalia doveva dirlo a lui! É assurdo, visto il potere di autotutela che spetta al sindaco, titolare del credito e non certo ad Equitalia, semplice ente riscossore!». Il gruppo civico di minoranza “Uniti per rinnovare”, interviene sull’annosa questione delle bollette di fognatura che ora ha visto alcuni cittadini coinvolti da iscrizioni di ipoteca sui propri immobili, per gli importi delle depurazione non pagati. «Per di più, a dicembre – proseguono i consiglieri – abbiamo chiesto al sindaco di convocare, entro venti giorni, un consiglio straordinario sull’argomento, ma il sindaco ci ha negato la discussione in consiglio comunale! E così il nostro sindaco continua con la linea dura già tracciata da tempo: infatti era ben consapevole della situazione in cui versano molti cittadini di Porpetto, visto che già da 10 anni è in amministrazione, ma dopo la sua elezione non si è preoccupato di monitorare le questioni pendenti con Equitalia, nonostante i decreti emanati (n.208 del 2008 e il 30.09.2009), dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale, abbiano acclarato il diritto al rimborso per coloro che hanno pagato una tariffa per un servizio non esistente! Anzi, si è nascosto dietro l’incertezza legale, senza curarsi dell’aggravio delle situazioni pendenti. E così le cartelle di pagamento di alcuni cittadini - sostengono i consiglieri - sono raddoppiate per tutti i costi aggiuntivi derivati dall’iscrizione dell’ipoteca! A fronte di circa 900 euro di debito, che poi dovrà essere rimborsato, la cartella di pagamento è salita a 1600 euro. E ora questo aumento considerevole delle spese non verrà più rimborsato ai cittadini che ci hanno rimesso e basta». «E così alcuni cittadini, intimati da una politica dura della maggioranza, hanno pagato per paura, accollandosi le spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca, quando – prosegue la consigliera Margherita Zanchin - ci sono recenti sentenze di Commissioni tributarie che hanno stabilito l’inammissibilità dell’iscrizione ipotecaria, anche per fini cautelativi, quando il valore del credito da riscuotere è inferiore agli 8 mila euro, come previsto dall'art. 76 del DPR 602/72». ( f.a. )

giovedì 28 gennaio 2010

Bretella, si spacca il fronte del sì

Messaggero Veneto — 28 gennaio 2010   pagina 12   sezione: UDINE

PORPETTO. Si spacca il fronte dei “si a tutti i costi” per la realizzazione della bretella di “ by pass” alla Provinciale 80 a Villalta di Porpetto, che vede nel sindaco Pietro Dri un acceso sostenitore, ma che non avrebbe il totale consenso della maggioranza che riterrebbe quest’opera costosa e che non risolverebbe la situazione della trafficatissima arteria stradale. Il comitato si dice d’accordo sulla sua realizzazione, purchè questa vada ad inserirsi nel più ampio piano alla viabilità predisposto dalla Regione per risolvere la viabilità da e per la zona industriale Aussa Corno e non sia una cosa monca e fine a se stessa. Come si ricorderà per la bretella di Porpetto la Provincia ha messo a bilancio oltre 12 milioni di euro, ma che l’assessore provinciale alla Viabilità è intenzionato a dirottare su altri interventi se non si giungerà ad un accordo sulla realizzazione di questo tratto stradale. Una soluzione al traffico pesante che gravita sulla frazione di Villalta, giunto ormai a livello di emergenza, viene da tempo chiesta dai cittadini che abitano lungo quell’asse stradale, soluzione per la quale è stata individuata e inserita nel piano provinciale alla viabilità, appunto, l’ormai famosa bretella che bypassa l’abitato di Porpetto per immettersi in una rotonda in comune di San Giorgio di Nogaro. L’amministrazione sangiorgina però non accetta la rotonda sul suo territorio in quanto non risolve la questione del secondo accesso alla Ziac e le criticità viarie del suo territorio. Secondo indiscrezioni trapelate, il sindaco di Porpetto, Dri, intenderebbe costruire la rotonda nel proprio territorio e si dice (lo ha affermato in un incontro con gli abitanti di Villalta) pronto a cantierare l’opera entro breve. Come si evolverà ora la situazione? E la sua maggioranza lo sosterrà in questa decisione? Si attendono risposte a breve. (fa.)

venerdì 22 gennaio 2010

Porpetto, non aveva pagato le bollette Equitalia: ipoteca, non pignoramento

Messaggero Veneto — 22 gennaio 2010   pagina 13   sezione: UDINE

PORPETTO . Nessun pignoramento immobiliare, ma un’iscrizione ipotecaria. Questo il provvedimento di Equitalia nei confronti del cittadino di Porpetto che, nei giorni scorsi, aveva segnalato la situazione venutasi a creare per il mancato pagamento al Comune (a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il pagamento del servizio di depurazione laddove questo non viene effettivamente reso ) della quota inerente il servizio di depurazione per gli anni che vanno dal 1998 al 2004. Lo precisa, in una nota, la società. «In prima istanza - si legge nella nota - va chiarito che la normativa vigente) stabilisce che non si debba procedere al pignoramento immobiliare per debiti inferiori agli 8 mila euro». Nessun pignoramento immobiliare, dunque, bensì un’iscrizione ipotecaria, procedura cautelare finalizzata alla semplice tutela del credito. «Va poi detto che Equitalia Fvg, incaricata della riscossione dei tributi dai singoli enti creditori, non può ad alcun titolo pronunciarsi riguardo alla legittimità della pretesa debitoria, essendo di esclusiva pertinenza dell’ente creditore, unico titolare del credito. Pertanto, in seguito al mancato versamento dell’importo dovuto da parte del cittadino e non essendo intervenuta alcuna comunicazione di un eventuale sgravio o sospensione da parte dell’ente creditore, Equitalia FVG, dopo un congruo lasso di tempo dalla notifica delle cartelle di pagamento, ha attivato la misura cautelare dell’iscrizione ipotecaria, come previsto dalla legge. Il cittadino, che ha continuato a essere insolvente, ha ricevuto un avviso di intimazione con cui Equitalia comunica che, in caso di mancato pagamento, procede ad attivare le procedure esecutive per recuperare il dovuto. Procedure esecutive che come già spiegato non contemplano in questo caso il pignoramento immobiliare, dato l’importo del debito iscritto a ruolo». (f.a.)

giovedì 21 gennaio 2010

Non paga la bolletta gli pignorano la casa

Messaggero Veneto — 21 gennaio 2010   pagina 14   sezione: UDINE

Porpetto PORPETTO. Equitalia gli pone sotto sequestro la casa e le pertinenze per non aver pagato al comune di Porpetto, la quota inerente il servizio di depurazione per gli anni che vanno dal 1998 al 2004, per la risibile somma di 1.665,90 euro. E ieri gli comunica che “procederà con l’esecuzione forzata” qualora non provvedesse entro cinque giorni a sanare la situazione debitoria. Questo è quanto accaduto ad un cittadino di via Garibaldi a Porpetto (ma altri sono nelle medesime condizioni) che, dopo aver vinto i ricorsi presentati contro il Comune di Porpetto alla Commissione tributaria provinciale inerenti il pagamento del servizio di depurazione per gli anni 2005 e 2006, in quanto il servizio non era effettivamente reso, ha ricevuto in data 20 ottobre 2009 (ma in realtà la comunicazione è arrivata dopo) la notifica di iscrizione di ipoteca sulla casa e sulle pertinenze, con l’invito al pagamento di quanto dovuto entro 60 giorni, per gli anni antecedenti i due ricorsi. Il cittadino porpettese, che ha sempre pagato la tariffa di scarico fognario, si è immediatamente attivato prima chiedendo un parere all’Ato che affermava la cosa fosse di competenza comunale, poi con Equitalia alla quale chiedeva la sospensione del provvedimento a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che dichiarava incostituzionale il pagamento del servizio di depurazione laddove questo non fosse stato effettivamente reso. La società di riscossione ha ribadiva che sono soltanto “esattori” e che spettava al sindaco “bloccare la cosa”. A questo punto è stata fatta richiesta, sia verbale che per lettera, al sindaco di Porpetto, Pietro Dri, per la sospensione («visto che nel programma elettorale affermava che avrebbe rimborsato i canoni secondo la normativa dell’Ato») in attesa anche della pubblicazione del decreto applicativo della sentenza della Corte costituzionale. Ieri, l’ultima puntata («a 60 giorni esatti dall’invio dell’iscrizione ipotecaria, ma non dall’arrivo della stessa, alla quale fa fede il timbro postale») della vicenda: l’arrivo dell’ingiunzione al pagamento, entro cinque giorni, o si procederà con l’esecuzione forzata. Quello che il cittadino ora si chiede quali saranno le successive “mosse” di Equitalia, ovvero se effettivamente intende procedere con l’espropriazione degli immobili in questione a fronte di neppure due mila euro, ma soprattutto quale sarà l’atteggiamento del comune che «può ma non vuole sospendere il procedimento, nonostante la sentenza della Corte costituzionale». (f.a.)

giovedì 10 dicembre 2009

La minoranza: no all aumento dell Irpef

Messaggero Veneto — 10 dicembre 2009   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. I consiglieri comunali Zanchin, Bragagnini e Favalessa (gruppo civico di minoranza “Uniti per Rinnovare”) hanno presentato in consiglio comunale una mozione per evitare l’aumento dell’addizionale comunale all’Irpef dallo 0,5% allo 0,7%, previsto per il prossimo anno, e per istituire una fascia di esenzione per i cittadini il cui reddito non supera i 15.000 euro. «Riguardo all’aumento previsto – spiegano i consiglieri - il sindaco ha detto di non potersi sbilanciare non essendo ancora in possesso di dati precisi. Ci chiediamo allora cosa stiano aspettando visto che entro il 31 dicembre è necessario deliberare in merito. Visto che la nostra mozione era a disposizione dell’amministrazione da più di un mese, ci saremmo aspettati una volontà di dimostrare tutti i dati in merito e invece si preferisce temporeggiare e tenersi le mani libere per poter dare corso all’aumento previsto! Noi comunque attendiamo le considerazioni della Giunta». In merito, invece, all’istituzione di una fascia di esenzione per i cittadini il cui reddito non superi i 15.000 euro annui, continuano, «ci è sembrato un atto doveroso verso circa un terzo della popolazione sempre più in difficoltà in questo momento di congiuntura economica e di precarietà nel mondo del lavoro: dare un aiuto, seppure minimo, attraverso gli strumenti fiscali a disposizione dell’amministrazione, è un segno di solidarietà e di coscienza. Invece tutta la maggioranza ha votato contro la nostra proposta, anzi, il vicesindaco e assessore al Bilancio, Crismale, coordinatore Pdl, ha affermato che questa esenzione è prematura ed è a basso impatto sui contribuenti e a grande impatto sulle casse del Comune. Parole queste che non ci sembrano rispettose verso coloro che sono in difficoltà e in questo momento anche una addizionale comunale avrebbe un suo peso. Quindi - concludono - la maggioranza dovrebbe ponderare diversamente gli interventi operando scelte coraggiose nei confronti delle fasce più in difficoltà, mettendo al primo posto queste priorità piuttosto che altre». Il gruppo “Uniti per rinnovare” auspica che la maggioranza non bocci la proposta, e che su tematiche come questa ci sia un maggior spirito collaborativo con l’opposizione. (f.a.)

venerdì 9 ottobre 2009

Viabilità,la minoranza: basta attese

Messaggero Veneto — 09 ottobre 2009   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. Viabilità sulla Strada provinciale 80, la minoranza accusa di inerzia l’amministrazione comunale. Il gruppo civico “Uniti per rinnovare”, assieme ai consiglieri di minoranza, Zanchin, Bragagnini e Favalessa, ha voluto portare a conoscenza dei propri concittadini dello “stand by” dell’attuale maggioranza sul tema della viabilità. Da anni i cittadini di via Udine chiedono la deviazione del traffico pesante che affligge la Sp80, percorsa da più di 200 camion l’ora per molte ore del giorno e della notte. Il transito di tali mezzi «provoca danni strutturali alle case affacciate sulla strada, aumenta la pericolosità della circolazione nel centro abitato, generando un inquinamento dell’aria che spesso sfora i parametri massimi fissati dalla legge. Nonostante ciò - affermano i consiglieri - l’amministrazione non si è mossa adeguatamente facendo le dovute pressioni nelle sedi opportune e sollecitando incontri con i soggetti competenti per giungere ad una risoluzione dei problemi in tempi certi. Stando alle risposte all’interpellanza da noi presentata al sindaco Pietro Dri, nell’ultimo consiglio comunale, il piano della “bretella”, previsto nel bilancio dalla Provincia per l’anno 2009, sarebbe stato rifinanziato». «Sappiamo tuttavia - proseguono i consiglieri di minoranza - che, nei mesi scorsi, il Consorzio Aussa Corno, a seguito di incarico, ha redatto un piano di fattibilità che prevede lo spostamento del casello autostradale a Pampaluna (Casali Bratta) e la deviazione del traffico pesante lungo un percorso che passa ad Ovest di San Giorgio fino a collegarsi con Torviscosa”. Zanchin, Bragagnini e Favalessa, sostengono che il sindaco non avrebbe saputo «o voluto» dire a chi sarebbe stato affidato tale piano di fattibilità, «quindi, stante alle parole di Dri, ci sarebbero delle intenzioni diverse sul come procedere: da un lato rifinanziando il progetto bretella, dall’altro promuovendo uno studio di fattibilità che prevede lo spostamento del casello. Rimaniamo esterrefatti dal comportamento della maggioranza, che, ancora una volta, attende decisioni calate dall’alto». «Nel rispetto dei propri cittadini - concludono- che da anni attendono una risoluzione al problema, chiediamo che la maggioranza si ponga come parte attiva e solleciti le istituzioni coinvolte promuovendo un tavolo di lavoro in tempi brevi, perché la gente è stufa di aspettare e di essere presa in giro ad ogni tornata elettorale». Francesca Artico

venerdì 18 settembre 2009

«Più sicurezza nei cantieri»

Messaggero Veneto — 18 settembre 2009   pagina 15   sezione: UDINE

PORPETTO. «Chiarezza, sicurezza e maggiore razionalizzazione delle risorse, onde evitare sprechi, nella realizzazione dei lavori pubblici». A chiederlo sono i consiglieri di minoranza del gruppo “Uniti per rinnovare”, Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, che nell’ultimo consiglio comunale, mediante interpellanza, hanno chiesto al sindaco, Pietro Dri, di attuare alcuni interventi, in tal senso, sui cantieri aperti. «Abbiamo chiesto al sindaco e alla maggioranza- dice Zanchin, portavoce del gruppo -, di provvedere con celerità, ad adeguare il cantiere aperto di via Corridoni agli standard minimi di sicurezza, in modo che i cittadini, soprattutto gli anziani e i bambini, non incorrono in incidenti e si sentano tranquilli nel percorrere la pista ciclo-pedonale. Infatti, c’è stata una consegna parziale e provvisoria dell’opera di pista ciclabile, tuttavia, ciò non esime l’amministrazione dal garantire misure minime di sicurezza. Il sindaco - continua - però si è appellato alla pazienza e alla speranza che non succeda nulla. Ritenendo inadeguata questa affermazione da parte di un amministratore pubblico, abbiamo proposto degli interventi minimi, dettati dal buon senso, ossia: riempire di terra il buco che si trova attorno agli alberi, finire in modo corretto, anche se provvisorio, lo scivolo fra la strada e il marciapiede, perimetrale in modo adeguato l’area dei lavori, porre un segnale davanti ai due alberi che si trovano inclusi nella pista ciclabile ed uno anche all’ingresso del numero civico 15». Margherita Zanchin, ribadisce che «dispiace constatare che, nonostante l’apertura della scuola, la situazione resti invariata, anzi è notizia di pochi giorni fa che un ragazzo è caduto, riportando delle escoriazioni, proprio in un punto da noi segnalato come pericoloso. Inoltre, l’amministrazione comunale - afferma - oltre al completamento della pista ciclabile in via Corridoni, prevede di eseguire una pista ciclabile che colleghi, costeggiando il fosso grande, via Cadorna con via Don Bosco: spesa totale stimata in 570 mila euro». (f.a.)

mercoledì 2 settembre 2009

Porpetto, canoni di depurazione: la minoranza attacca il sindaco

Messaggero Veneto — 02 settembre 2009   pagina 09   sezione: UDINE

PORPETTO. «L’amministrazione comunale di Porpetto continua a proporre sull’argomento relativo della riscossione dei canoni di depurazione attraverso i ruoli coattivi». Batti e ribatti tra maggioranza e la lista di opposizione “Uniti per rinnovare” di Porpetto, sulla vicenda legata ai rimborsi dei canoni di depurazione pagati ingiustamente, la sospensione delle bollette relative a questi canoni e lo sgravio dei ruoli coattivi. «Nel mese di giugno - affermano i consiglieri Bragagni, Favalessa e Zanchin -, la società Equitalia, autorizzata dal comune di Porpetto, ha mandato un’ingiunzione di pagamento ad alcuni cittadini relativamente al canone di depurazione fognaria per gli anni 2001-2004, pur essendo noto a tutti che tale canone non è più dovuto quando il servizio non è reso, come stabilito dalla Corte Costituzionalr, che ha disapplicato l’art.14 della Galli». «Noi, coerenti con la posizione assunta in campagna elettorale, abbiamo presentato in consiglio comunale una mozione volta a sospendere la richiesta di pagamento Accogliendo la mozione - sostengono i consiglieri -, l’amministrazione comunale, avrebbe agevolato i cittadini, riducendo le complicazioni burocratiche, non obbligando i cittadini coinvolti a sborsare quattrini per un servizio non reso per poi presentare domanda di rimborso in carta da bollo». «La mozione però è stata seccamente respinta dal sindaco Dri e dalla sua maggioranza. Ricordiamo che il sindaco e alcuni esponenti, già parte della giunta uscente, erano informatissimi sul problema della riscossione coattiva ancora in corso - concludono Zanchin, Bragagnini e Favalessa -: allora perché hanno taciuto e non hanno proposto nulla nel loro programma? Pensavano di farlo passare in silenzio, ma sono stati colti sul fatto». ( f.a. )

mercoledì 5 agosto 2009

Depuratore, respinto lo stop alla riscossione

Messaggero Veneto — 05 agosto 2009   pagina 09   sezione: UDINE

Porpetto PORPETTO. E’ di nuovo polemica per l’arrivo delle nuove bollette del canone di depurazione. Nella seduta consigliare della scorsa settimana, infatti, i consiglieri di minoranza, Zanchin, Bragagnini e Favalessa, del gruppo “Uniti per rinnovare”, hanno presentato una mozione tesa ad ottenere la sospensione delle procedure di riscossione coattiva dei ruoli relativi al canone di depurazione. Dopo un acceso dibattito tra i consiglieri e il sindaco Pietro Dri, «la maggioranza ha votato contro la mozione, dopo essersi distinta per l’assoluto silenzio nel dibattito, anzi, con la pretesa di una mancanza di chiarezza della situazione, ha proseguito con la linea dura già da tempo tracciata, cioè perseguire fino all’ultimo il cittadino contribuente anche quando, a seguito della sentenza della la Corte Costituzionale, nulla è dovuto per la depurazione poiché il servizio non è mai esistito nel comune di Porpetto!». La mozione, richiedeva inoltre di effettuare lo sgravio dei ruoli entro la fine dell’anno, cioè nei tempi utili per il calcolo di quanto effettivamente dovuto dal contribuente, come previsto per legge. «In questo modo - dicono i consiglieri di minoranza - si parificava il trattamento con coloro che avendo già pagato, sono in attesa di rimborso. Invece per il sindaco e la sua maggioranza, i cittadini di Porpetto dovranno pagare comunque il servizio non reso e accollarsi un discreto onere finanziario per poi sobbarcarsi l’aggravio della domanda di rimborso in carta bollata e allegando tutte le ricevute dei pagamenti effettuati negli anni: oltre al danno la beffa! Ci chiediamo dove sia la coerenza di questa maggioranza che in campagna elettorale aveva sbandierato la volontà di un trattamento di favore ai cittadini, ma ora si smentisce palesemente! E i promotori dei ricorsi sostenitori dell’attuale maggioranza sono ancora dalla parte dei cittadini?». (f.a.)