lunedì 19 luglio 2010
sabato 17 luglio 2010
Porpetto, la variante fa saltare il Comune 7 consiglieri si dimettono, si torna al voto
Messaggero Veneto — 17 luglio 2010 pagina 10 sezione: UDINE
Da ieri il comune di Porpetto non ha più una maggioranza. Con le dimissioni di sette consiglieri comunali, (cinque di minoranza e due di maggioranza), decade dunque, ad un anno di distanza, la maggioranza retta da Pietro Dri, una crisi da tempo annunciata che provocata dalla diversità di vedute sulla viabilità alternativa alla Sp80, sulla famosa “bretella”, fortemente sostenuta da Dri e sulla proposta regionale voluta dai due ex assessori e dalle minoranze. Per Porpetto, si profilerà ora il commissariamento del Comune in attesa del voto anticipato del prossimo anno. Ieri i consiglieri di opposizione Zanchin, Bragagnini, e Favalessa del gruppo “Uniti per rinnovare”, Gheller e Pez del gruppo “Insieme per Porpetto”, unitamente ai due ex assessori Di Pascoli e Dri hanno, rassegnato le dimissioni, ritenendo di porre fine al mandato amministrativo del sindaco Pietro Dri. «Questo in seguito alla grave crisi verificatasi in particolare sulla tematica della viabilità, amareggiati dal comportamento antidemocratico tenuto dal sindaco nel suo anno d’insediamento attraverso vari comportamenti, sia verso i suoi due ex assessori poi revocati, che verso i due gruppi consiliari. Mai - affermano - il sindaco si è adoperato per garantire alla popolazione di Porpetto la necessaria conoscenza della soluzione progettuale regionale, mediante un confronto democratico con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini di Porpetto, come gli avevamo più volte richiesto, anzi ha ostacolato fin dal sorgere la proposta regionale arrivando a negare l’esistenza perfino dei 40 milioni di euro stanziati. Inoltre ha ostacolato la necessaria discussione in consiglio comunale, convocando con oltre un mese e mezzo di ritardo un consiglio comunale richiesto dalle due minoranze: abbiamo perfino dovuto abbandonare la seduta del consiglio comunale di approvazione del consuntivo per fare in modo che si decidesse a convocarlo». Nel documento, i sette dimissionari ricordano inoltre che «nel consiglio del 10 maggio sette consiglieri hanno approvato la mozione inerente l’avvio del progetto di viabilità regionale, cassando così la bretella proposta dal sindaco Dri. Il sindaco da subito ha ostacolato in tutti i modi la volontà democratica espressa dal consiglio, rimanendo inerte alle richieste fatte di convocazione di un tavolo di lavoro con i soggetti istituzionale coinvolti. Fino alla fine abbiamo dato al sindaco la possibilità, nonostante fosse in minoranza, di ottemperare al volere del consiglio comunale, tentando fino all’ultimo di giungere a una risoluzione utile per il comune, ma egli, per oltre due mesi dalla delibera consiliare, ha perseverato nella sua posizione contraria a quella espressa a maggioranza dal consiglio comune, aggravando ulteriormente il clima politico». «Per il sindaco – concludono gli ex consiglieri- l’unica mediazione possibile era quella di aderire alle sue idee, rispetto alle quali non sono stati concessi margini di transazione». Francesca Artico
Da ieri il comune di Porpetto non ha più una maggioranza. Con le dimissioni di sette consiglieri comunali, (cinque di minoranza e due di maggioranza), decade dunque, ad un anno di distanza, la maggioranza retta da Pietro Dri, una crisi da tempo annunciata che provocata dalla diversità di vedute sulla viabilità alternativa alla Sp80, sulla famosa “bretella”, fortemente sostenuta da Dri e sulla proposta regionale voluta dai due ex assessori e dalle minoranze. Per Porpetto, si profilerà ora il commissariamento del Comune in attesa del voto anticipato del prossimo anno. Ieri i consiglieri di opposizione Zanchin, Bragagnini, e Favalessa del gruppo “Uniti per rinnovare”, Gheller e Pez del gruppo “Insieme per Porpetto”, unitamente ai due ex assessori Di Pascoli e Dri hanno, rassegnato le dimissioni, ritenendo di porre fine al mandato amministrativo del sindaco Pietro Dri. «Questo in seguito alla grave crisi verificatasi in particolare sulla tematica della viabilità, amareggiati dal comportamento antidemocratico tenuto dal sindaco nel suo anno d’insediamento attraverso vari comportamenti, sia verso i suoi due ex assessori poi revocati, che verso i due gruppi consiliari. Mai - affermano - il sindaco si è adoperato per garantire alla popolazione di Porpetto la necessaria conoscenza della soluzione progettuale regionale, mediante un confronto democratico con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini di Porpetto, come gli avevamo più volte richiesto, anzi ha ostacolato fin dal sorgere la proposta regionale arrivando a negare l’esistenza perfino dei 40 milioni di euro stanziati. Inoltre ha ostacolato la necessaria discussione in consiglio comunale, convocando con oltre un mese e mezzo di ritardo un consiglio comunale richiesto dalle due minoranze: abbiamo perfino dovuto abbandonare la seduta del consiglio comunale di approvazione del consuntivo per fare in modo che si decidesse a convocarlo». Nel documento, i sette dimissionari ricordano inoltre che «nel consiglio del 10 maggio sette consiglieri hanno approvato la mozione inerente l’avvio del progetto di viabilità regionale, cassando così la bretella proposta dal sindaco Dri. Il sindaco da subito ha ostacolato in tutti i modi la volontà democratica espressa dal consiglio, rimanendo inerte alle richieste fatte di convocazione di un tavolo di lavoro con i soggetti istituzionale coinvolti. Fino alla fine abbiamo dato al sindaco la possibilità, nonostante fosse in minoranza, di ottemperare al volere del consiglio comunale, tentando fino all’ultimo di giungere a una risoluzione utile per il comune, ma egli, per oltre due mesi dalla delibera consiliare, ha perseverato nella sua posizione contraria a quella espressa a maggioranza dal consiglio comune, aggravando ulteriormente il clima politico». «Per il sindaco – concludono gli ex consiglieri- l’unica mediazione possibile era quella di aderire alle sue idee, rispetto alle quali non sono stati concessi margini di transazione». Francesca Artico
mercoledì 16 giugno 2010
Viabilità, mozione di sfiducia per Pietro Dri
Messaggero Veneto — 16 giugno 2010 pagina 10 sezione: UDINE PORPETTO.
Una nuova tappa nella polemica sulla viabilità: sei componenti del consiglio comunale, l’assessore all’Urbanistica Costante Di Pascoli (Pdl-Udc-Lega), i consiglieri di minoranza Margherita Zanchin, Walter Bragagnini, Andrea Favalessa (Uniti per rinnovare), Sigifredo Gheller, Lenisa Pez (Insieme per Porpetto) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Pietro Dri. Il documento, che non è stato firmato dall’altro assessore “dissidente” Andrea Dri, dovrà essere discussa dopo 10 giorni ed entro i 30 giorni dalla presentazione, e votata ad appello nominale: se otterrà la maggioranza, a Porpetto si tornerà al voto. «Il sindaco – dichiarano i firmatari della mozione - nonostante in data 10 maggio 2010 il consiglio comunale abbia deliberato a maggioranza di approvare la viabilità proposta dagli assessori comunali Dri e Di Pascoli, aderendo alla linea regionale dell’assessore Riccardi in linea con il Consorzio Aussa Corno, optando, quindi, per una concertazione con i comuni di Carlino, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, ha continuato a perseverare nel suo comportamento antidemocratico». «In questi mesi - continuano - il sindaco, ripetutamente ha manifestato la sua mancanza di senso civico e democratico, inizialmente non garantendo alla popolazione di Porpetto la necessaria informazione sulle due soluzioni progettuali, mediante un confronto con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini, come gli era stato più volte richiesto nei mesi dai consiglieri d’opposizione e dai due assessori non favorevoli alla sua linea, muovendosi solo ed unicamente per promuovere la “bretellina”, organizzando incontri ad hoc nel territorio comunale, ostacolando quindi dalla nascita la proposta della Regione. Successivamente, nonostante la richiesta dei consiglieri d’opposizione, protocollata il 16 marzo, di convocazione di un consiglio comunale per discutere la questione della viabilità, non ha convocato nei termini il consiglio comunale. Nonostante il consiglio comunale del 10 maggio abbia deliberato di voler procedere con la soluzione regionale, il sindaco ha ribadito in più occasione, fra le quali la lettera aperta pubblicata sulla stampa, di voler procedere con la “bretellina”». I firmatari della mozione, ricordano che lo scorso venerdì c’è stato l’incontro, tra «alcuni consiglieri di maggioranza regionali e l’assessore regionale Riccardi, senza far partecipare i consiglieri di minoranza, quando gli stessi avevano richiesto la convocazione di un incontro urgente tra l’assessore Riccardi, l’assessore provinciale Marchetti, il Presidente del Consorzio Ziac e il consiglio comunale per illustrare il piano di fattibilità e gli indirizzi di progettazione come da mozione approvata. Riteniamo, quindi, - concludono- che il consiglio comunale non debba assistere passivamente a questa situazione, anzi, è doveroso che i consiglieri comunali, anche con motivazioni diverse da queste, mettano in discussione e deliberino la mozione di sfiducia da noi presentata»
Una nuova tappa nella polemica sulla viabilità: sei componenti del consiglio comunale, l’assessore all’Urbanistica Costante Di Pascoli (Pdl-Udc-Lega), i consiglieri di minoranza Margherita Zanchin, Walter Bragagnini, Andrea Favalessa (Uniti per rinnovare), Sigifredo Gheller, Lenisa Pez (Insieme per Porpetto) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Pietro Dri. Il documento, che non è stato firmato dall’altro assessore “dissidente” Andrea Dri, dovrà essere discussa dopo 10 giorni ed entro i 30 giorni dalla presentazione, e votata ad appello nominale: se otterrà la maggioranza, a Porpetto si tornerà al voto. «Il sindaco – dichiarano i firmatari della mozione - nonostante in data 10 maggio 2010 il consiglio comunale abbia deliberato a maggioranza di approvare la viabilità proposta dagli assessori comunali Dri e Di Pascoli, aderendo alla linea regionale dell’assessore Riccardi in linea con il Consorzio Aussa Corno, optando, quindi, per una concertazione con i comuni di Carlino, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, ha continuato a perseverare nel suo comportamento antidemocratico». «In questi mesi - continuano - il sindaco, ripetutamente ha manifestato la sua mancanza di senso civico e democratico, inizialmente non garantendo alla popolazione di Porpetto la necessaria informazione sulle due soluzioni progettuali, mediante un confronto con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini, come gli era stato più volte richiesto nei mesi dai consiglieri d’opposizione e dai due assessori non favorevoli alla sua linea, muovendosi solo ed unicamente per promuovere la “bretellina”, organizzando incontri ad hoc nel territorio comunale, ostacolando quindi dalla nascita la proposta della Regione. Successivamente, nonostante la richiesta dei consiglieri d’opposizione, protocollata il 16 marzo, di convocazione di un consiglio comunale per discutere la questione della viabilità, non ha convocato nei termini il consiglio comunale. Nonostante il consiglio comunale del 10 maggio abbia deliberato di voler procedere con la soluzione regionale, il sindaco ha ribadito in più occasione, fra le quali la lettera aperta pubblicata sulla stampa, di voler procedere con la “bretellina”». I firmatari della mozione, ricordano che lo scorso venerdì c’è stato l’incontro, tra «alcuni consiglieri di maggioranza regionali e l’assessore regionale Riccardi, senza far partecipare i consiglieri di minoranza, quando gli stessi avevano richiesto la convocazione di un incontro urgente tra l’assessore Riccardi, l’assessore provinciale Marchetti, il Presidente del Consorzio Ziac e il consiglio comunale per illustrare il piano di fattibilità e gli indirizzi di progettazione come da mozione approvata. Riteniamo, quindi, - concludono- che il consiglio comunale non debba assistere passivamente a questa situazione, anzi, è doveroso che i consiglieri comunali, anche con motivazioni diverse da queste, mettano in discussione e deliberino la mozione di sfiducia da noi presentata»
sabato 15 maggio 2010
L' opposizione: progetti viari, ecco la verità
Messaggero Veneto — 15 maggio 2010 pagina 12 sezione: UDINE
PORPETTO. I consiglieri d’opposizione Zanchin, Braganini, Favalessa (Uniti per rinnovare), Gheller, Pez (Insieme per Porpetto), esprimono soddisfazione per l’esito della seduta del consiglio comunale di lunedì, «che ha dato il via libera agli indirizzi di progettazione della viabilità». I consiglieri ribadiscono che, dopo avere sempre cercato il confronto, «ripetutamente negato dal sindaco, alla fine siamo riusciti a portare in discussione le due possibili soluzioni (bretellina contro circonvallazione ovest) nella sede istituzionale che a maggioranza si è espressa a favore della soluzione più razionale e meno impattante per il territorio, la circonvallazione ovest, che già individua il tracciato della complanare Latisana-Porpetto. Nel corso della seduta - affermano- abbiamo visto come le bugie hanno le gambe corte. Infatti il 13 marzo il sindaco Dri rendeva noto il tracciato della bretellina, che veniva spacciato come la soluzione attuabile. Il 29 aprile depositava in comune una mozione che conteneva la descrizione di un altro tracciato, che, stando a quanto dichiarato, aveva il beneplacito tecnico della Provincia. Ma alla fine della seduta del consiglio, ecco spuntare il beneplacito datato 7 maggio 2010. Ma come faceva a sapere il 29 aprile- si chiedono i consiglieri-, data di presentazione della mozione, che 10 giorni dopo la Provincia avrebbe dato un generico parere favorevole, che in più contiene riserve riguardanti Autovie Venete? Abbiamo, quindi, avuto la conferma che dal novembre 2009 al 10 maggio 2010 il sindaco e parte della sua maggioranza si sono spesi in tutti i modi non per valutare e scegliere tra le opzioni che l’assessore regionale Riccardi in concerto con l’Aussa Corno proponeva, ma per attuare una propaganda sui mezzi di informazione in favore di un progetto il cui scopo non è risolvere la viabilità, ma creare un caso politico regionale. Ora il risultato paradossale è che sarà l’opposizione e i due assessori a dare impulso a questo indirizzo, perché il sindaco ha pubblicamente dichiarato che non farà nulla di più che lasciare le carte sul suo tavolo. Ecco ancora una volta - concludono - che si palesa la volontà di chi non vuole che si realizzi nulla: in un momento favorevole in cui Regione e Provincia sono disponibili ed hanno complessivamente 52 milioni di euro da spendere, abbiamo perso più di 6 mesi di tempo prezioso».
PORPETTO. I consiglieri d’opposizione Zanchin, Braganini, Favalessa (Uniti per rinnovare), Gheller, Pez (Insieme per Porpetto), esprimono soddisfazione per l’esito della seduta del consiglio comunale di lunedì, «che ha dato il via libera agli indirizzi di progettazione della viabilità». I consiglieri ribadiscono che, dopo avere sempre cercato il confronto, «ripetutamente negato dal sindaco, alla fine siamo riusciti a portare in discussione le due possibili soluzioni (bretellina contro circonvallazione ovest) nella sede istituzionale che a maggioranza si è espressa a favore della soluzione più razionale e meno impattante per il territorio, la circonvallazione ovest, che già individua il tracciato della complanare Latisana-Porpetto. Nel corso della seduta - affermano- abbiamo visto come le bugie hanno le gambe corte. Infatti il 13 marzo il sindaco Dri rendeva noto il tracciato della bretellina, che veniva spacciato come la soluzione attuabile. Il 29 aprile depositava in comune una mozione che conteneva la descrizione di un altro tracciato, che, stando a quanto dichiarato, aveva il beneplacito tecnico della Provincia. Ma alla fine della seduta del consiglio, ecco spuntare il beneplacito datato 7 maggio 2010. Ma come faceva a sapere il 29 aprile- si chiedono i consiglieri-, data di presentazione della mozione, che 10 giorni dopo la Provincia avrebbe dato un generico parere favorevole, che in più contiene riserve riguardanti Autovie Venete? Abbiamo, quindi, avuto la conferma che dal novembre 2009 al 10 maggio 2010 il sindaco e parte della sua maggioranza si sono spesi in tutti i modi non per valutare e scegliere tra le opzioni che l’assessore regionale Riccardi in concerto con l’Aussa Corno proponeva, ma per attuare una propaganda sui mezzi di informazione in favore di un progetto il cui scopo non è risolvere la viabilità, ma creare un caso politico regionale. Ora il risultato paradossale è che sarà l’opposizione e i due assessori a dare impulso a questo indirizzo, perché il sindaco ha pubblicamente dichiarato che non farà nulla di più che lasciare le carte sul suo tavolo. Ecco ancora una volta - concludono - che si palesa la volontà di chi non vuole che si realizzi nulla: in un momento favorevole in cui Regione e Provincia sono disponibili ed hanno complessivamente 52 milioni di euro da spendere, abbiamo perso più di 6 mesi di tempo prezioso».
mercoledì 12 maggio 2010
Stop alla bretella, crisi in Giunta
Messaggero Veneto — 12 maggio 2010 pagina 14 sezione: UDINE
PORPETTO. Il consiglio comunale straordinario sulla viabilità della Sp80 con all’ordine del giorno tre mozioni, mette la maggioranza in minoranza e potrebbe essere il presupposto per una nuova tornata elettorale. Il sindaco Dri va giù duro e afferma: «Adesso vedremo cosa succederà e ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla gente e i cittadini sanno a chi rivolgersi quando ci saranno problemi: quello dei due assessori è un atto di ostilità e di inimicizia di fronte alla popolazione e se avessero dignità rimetterebbero il mandato». La mozione approvata dalle opposizioni con il sostegno degli assessori Andrea Dri e Costante Di Pascoli, avente per oggetto: “Viabilità SP80 – Piano di fattibilità dell’assessore alle politiche sociali e dell’assessore all’urbanistica del comune di Porpetto”, includeva un emendamento presentato dall’assessore Dri e approvato durante la seduta, in cui si suggerisce che «la via di collegamento tra il casello autostradale e la ZIAC, invece di piegare a sud verso Zellina al confine tra Pampaluna e Castions di Strada potrebbe con il consenso di questo comune proseguire verso ovest lungo il tracciato della complanare per curvare a sud solo in prossimità del fiume Cormor;….» Una soluzione, che a dire del sindaco Pietro Dri, si discosta dal tracciato proposto dall’Aussa Corno. Bocciata quindi la “bretella” di Villalta, finanziata con 12,1 milioni di euro e di cui il sindaco ha presentato, davanti ad una sala consigliare stracolma di gente, un tracciato corredato da parere positivo dei tecnici della Provincia di Udine circa la sua fattibilità, e un cronoprogramma che prevedeva l’esecuzione dell’opera in meno di tre anni. «La posizione dei due assessori - attacca il sindaco - si è manifestata nel consiglio comunale dello scorso 28 aprile quando hanno fatto mancare il numero legale cercando di impedire l’approvazione del consuntivo e delle opere comprese nelle variazioni di bilancio. Data l’estrema gravità di questo fatto gli assessori Dri e Di Pascoli, dovrebbero avere la dignità e il coraggio di rimettere il proprio mandato!. Vorrei sottolineare - sottolinea il sindaco - che il tracciato proposto dall’Aussa Corno in realtà è una proposta non ben definita e sulla quale non c’è totale copertura finanziaria, nè accordo fra i comuni. Il traffico pesante, per ancora molti anni, graverà su Villalta. La stragrande maggioranza della popolazione è con noi come si è potuto constatare in tutti gli incontri pubblici sulla viabilità ed è nostra intenzione venire incontro ai veri bisogni della gente, liberi da interessi di parte». Margherita Zanchin, però rilancia affermando che «è molto grave che il sindaco dica o bretella o niente, e che dichiari che il fascicolo del progetto Regione-Ziac resterà fermo sulla scrivania. Il sindaco ha il dovere di rispettare la volontà della maggioranza del consiglio comunale, per questo chiederemo la convocazione in breve di tutti i soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Consorzio e Comuni)». Francesca Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA
PORPETTO. Il consiglio comunale straordinario sulla viabilità della Sp80 con all’ordine del giorno tre mozioni, mette la maggioranza in minoranza e potrebbe essere il presupposto per una nuova tornata elettorale. Il sindaco Dri va giù duro e afferma: «Adesso vedremo cosa succederà e ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla gente e i cittadini sanno a chi rivolgersi quando ci saranno problemi: quello dei due assessori è un atto di ostilità e di inimicizia di fronte alla popolazione e se avessero dignità rimetterebbero il mandato». La mozione approvata dalle opposizioni con il sostegno degli assessori Andrea Dri e Costante Di Pascoli, avente per oggetto: “Viabilità SP80 – Piano di fattibilità dell’assessore alle politiche sociali e dell’assessore all’urbanistica del comune di Porpetto”, includeva un emendamento presentato dall’assessore Dri e approvato durante la seduta, in cui si suggerisce che «la via di collegamento tra il casello autostradale e la ZIAC, invece di piegare a sud verso Zellina al confine tra Pampaluna e Castions di Strada potrebbe con il consenso di questo comune proseguire verso ovest lungo il tracciato della complanare per curvare a sud solo in prossimità del fiume Cormor;….» Una soluzione, che a dire del sindaco Pietro Dri, si discosta dal tracciato proposto dall’Aussa Corno. Bocciata quindi la “bretella” di Villalta, finanziata con 12,1 milioni di euro e di cui il sindaco ha presentato, davanti ad una sala consigliare stracolma di gente, un tracciato corredato da parere positivo dei tecnici della Provincia di Udine circa la sua fattibilità, e un cronoprogramma che prevedeva l’esecuzione dell’opera in meno di tre anni. «La posizione dei due assessori - attacca il sindaco - si è manifestata nel consiglio comunale dello scorso 28 aprile quando hanno fatto mancare il numero legale cercando di impedire l’approvazione del consuntivo e delle opere comprese nelle variazioni di bilancio. Data l’estrema gravità di questo fatto gli assessori Dri e Di Pascoli, dovrebbero avere la dignità e il coraggio di rimettere il proprio mandato!. Vorrei sottolineare - sottolinea il sindaco - che il tracciato proposto dall’Aussa Corno in realtà è una proposta non ben definita e sulla quale non c’è totale copertura finanziaria, nè accordo fra i comuni. Il traffico pesante, per ancora molti anni, graverà su Villalta. La stragrande maggioranza della popolazione è con noi come si è potuto constatare in tutti gli incontri pubblici sulla viabilità ed è nostra intenzione venire incontro ai veri bisogni della gente, liberi da interessi di parte». Margherita Zanchin, però rilancia affermando che «è molto grave che il sindaco dica o bretella o niente, e che dichiari che il fascicolo del progetto Regione-Ziac resterà fermo sulla scrivania. Il sindaco ha il dovere di rispettare la volontà della maggioranza del consiglio comunale, per questo chiederemo la convocazione in breve di tutti i soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Consorzio e Comuni)». Francesca Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA
giovedì 29 aprile 2010
Maggioranza spaccata, salta il consiglio
Messaggero Veneto — 29 aprile 2010 pagina 14 sezione: UDINE
PORPETTO. Polemiche accese in aula, ieri pomeriggio, a Porpetto dove la minoranza e due assessori di maggioranza, Costante Di Pascoli e Andrea Dri, hanno abbandonato la seduta dopo aver lanciato pesanti accuse al sindaco di «mancanza di democrazia» per non aver voluto inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla viabilità, richiesta della minoranza. Il sindaco, dopo aver sospeso la seduta e aver tentato di convincere a continuare, vista l’impossibilità di farlo ha affermato che «chi ha abbandonato l’aula si farà carico della mancata approvazione del bilancio consuntivo e quindi delle mancate erogazioni di contributi alle associazioni, ma soprattutto di aver pregiudicato la fusione del Consorzio depurazione con il Cafc e potrebbe anche essere accusato di danno erariale. Il consiglio comunale è stato convocato nuovamente per domani alle 8. «Poca democrazia» hanno commentato i consiglieri di “Uniti per rinnovare” Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, e di “Insieme Per Porpetto”, Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, che già a marzo si erano visti respingere dal sindaco due mozioni nelle quali si chiedeva di indire un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare il piano di fattibilità inerente il progetto presentato dal sindaco o il piano di fattibilità presentato dagli assessori alle Politiche sociali e all’Urbanistica. Il sindaco, a loro dire, allora si era aggrappato a delle formalità per non dare spiegazioni ai cittadini «sul contrasto palese all’interno della giunta», in quanto i due assessori, Costante di Pascoli e Andrea Dri, che erano e sono decisamente contrari alla realizzazione dell’ormai famosa bretella, hanno presentato un proprio progetto di fattibilità sulla viabilità della Sp80. Ricordiamo che l’assessore all’urbanistica Di Pascoli ha sempre dichiarando di essere favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, inerente un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa. Il nuovo progetto di bretella è già in fase di redazione da parte degli uffici tecnici della Provincia di Udine.
PORPETTO. Polemiche accese in aula, ieri pomeriggio, a Porpetto dove la minoranza e due assessori di maggioranza, Costante Di Pascoli e Andrea Dri, hanno abbandonato la seduta dopo aver lanciato pesanti accuse al sindaco di «mancanza di democrazia» per non aver voluto inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla viabilità, richiesta della minoranza. Il sindaco, dopo aver sospeso la seduta e aver tentato di convincere a continuare, vista l’impossibilità di farlo ha affermato che «chi ha abbandonato l’aula si farà carico della mancata approvazione del bilancio consuntivo e quindi delle mancate erogazioni di contributi alle associazioni, ma soprattutto di aver pregiudicato la fusione del Consorzio depurazione con il Cafc e potrebbe anche essere accusato di danno erariale. Il consiglio comunale è stato convocato nuovamente per domani alle 8. «Poca democrazia» hanno commentato i consiglieri di “Uniti per rinnovare” Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, e di “Insieme Per Porpetto”, Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, che già a marzo si erano visti respingere dal sindaco due mozioni nelle quali si chiedeva di indire un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare il piano di fattibilità inerente il progetto presentato dal sindaco o il piano di fattibilità presentato dagli assessori alle Politiche sociali e all’Urbanistica. Il sindaco, a loro dire, allora si era aggrappato a delle formalità per non dare spiegazioni ai cittadini «sul contrasto palese all’interno della giunta», in quanto i due assessori, Costante di Pascoli e Andrea Dri, che erano e sono decisamente contrari alla realizzazione dell’ormai famosa bretella, hanno presentato un proprio progetto di fattibilità sulla viabilità della Sp80. Ricordiamo che l’assessore all’urbanistica Di Pascoli ha sempre dichiarando di essere favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, inerente un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa. Il nuovo progetto di bretella è già in fase di redazione da parte degli uffici tecnici della Provincia di Udine.
mercoledì 14 aprile 2010
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