venerdì 8 ottobre 2010

Canone di depurazione, cancellata un’ipoteca per mancato pagamento

08 ottobre 2010 — pagina 15 sezione: Udine

PORPETTO. Soddisfazione del gruppo civico “Uniti per rinnovare” per l’esito della vicenda riguardante un cittadino di Porpetto che, grazie al lavoro del gruppo, ha ricevuto il rimborso delle spese ipotecarie derivanti da un debito da canoni di depurazione.
«Al contribuente- ricorda Margherita Zanchin, portavoce del gruppo -, a fine novembre 2009 era stata comunicata da Equitalia, l’iscrizione di ipoteca sull’abitazione per tre cartelle di pagamento non saldate e relative al canone di depurazione per gli anni 2000. Il nostro gruppo, dopo aver parlato invano con l’ex sindaco, titolare del credito e con potere di sospendere la riscossione, ha proposto in consiglio comunale una mozione per sospendere e sgravare le cartelle, trattandosi di un debito che comunque dovrà essere rimborsato. La richiesta però non è stata accolta e così il cittadino a febbraio ha dovuto versare non solo il debito da depurazione ma anche le spese ipotecarie pari a quasi 500 euro. Successivamente – continua – ho deciso di proporre un’istanza a Equitalia chiedendo il rimborso delle spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca poiché un articolo del dpr 602/1973, interpretato da una recente sentenza della Cassazione, prevede il divieto di iscrivere ipoteca quando il valore del credito da riscuotere è inferiore agli 8.000 euro. L’istanza è stata accolta e il cittadino è stato rimborsato. (f.a.)

venerdì 10 settembre 2010

venerdì 20 agosto 2010

Viabilità: Zanchin contro Dri

20 agosto 2010 — pagina 09 sezione: Udine

Porpetto PORPETTO. La viabilità sarà il tema “scottante” sul quale verterà la tornata elettorale della prossima primavera di Porpetto. Ad intervenire oggi è la portavoce della lista civica “Uniti per Rinnovare”, Margherita Zanchin, che dice: «E’ stato sottoscritto in questi giorni il protocollo d’intesa tra la Regione, i comuni di San Giorgio e Torviscosa e il presidente dell’Aussa Corno per il progetto di nuovo collegamento viario e ferroviario con la Ziac. Il fatto straordinario è che diventerà esecutivo nei prossimi mesi! Il progetto è parte di un tracciato articolato e definitivo che ha tutte le prerogative per risolvere in maniera efficace e definitiva anche il traffico in uscita dal casello di Porpetto: se l’ex sindaco avesse aderito alla parte che interessava il nostro Comune! Ma a causa di oltre un anno di opposizione - attacca la Zanchin -, portata avanti dall’ex sindaco Dri verso questo tracciato, dei logoramenti all’interno della sua maggioranza e della mancanza di prospettiva per uno sviluppo razionale e avveduto del nostro comune, Porpetto sta a guardare rinunciando a risolvere definitivamente l’annoso problema del traffico pesante a Villalta, mentre i progetti di altri comuni diventano esecutivi e partono! Ora i fatti dimostrano che le proposte erano reali e non campate in aria, come voleva far credere l’ex sindaco. E così ora in tema di viabilità potevamo essere parte attiva di un tracciato che con la volontà dei soggetti ha infatti dimostrato di poter diventare esecutivo in pochi mesi, del quale l’assessore regionale Riccardi non ha mai smentito l’efficacia e la volontà che fosse condiviso tra i comuni interessati, in primis Porpetto. Ora, invece, ci ritroviamo a partire da zero in tema di viabilità, infatti, la bretellina, sostenuta ad oltranza dall’ex sindaco, allo stato attuale, è un solo un segno sulla carta, tutto da verificare tecnicamente. Che fare per rimediare a tutto questo? Se l’ex maggioranza – conclude l’ex consigliere- non è stata in grado di garantire la doverosa e corretta informazione ai suoi cittadini e soprattutto ha dimostrato di non saper prendere le decisioni importanti e concrete nel momento giusto e con partner adeguati non è pensabile riproporla alla giuda di questo Comune». (f.a.)

sabato 17 luglio 2010

Porpetto, la variante fa saltare il Comune 7 consiglieri si dimettono, si torna al voto

Messaggero Veneto — 17 luglio 2010   pagina 10   sezione: UDINE

Da ieri il comune di Porpetto non ha più una maggioranza. Con le dimissioni di sette consiglieri comunali, (cinque di minoranza e due di maggioranza), decade dunque, ad un anno di distanza, la maggioranza retta da Pietro Dri, una crisi da tempo annunciata che provocata dalla diversità di vedute sulla viabilità alternativa alla Sp80, sulla famosa “bretella”, fortemente sostenuta da Dri e sulla proposta regionale voluta dai due ex assessori e dalle minoranze. Per Porpetto, si profilerà ora il commissariamento del Comune in attesa del voto anticipato del prossimo anno. Ieri i consiglieri di opposizione Zanchin, Bragagnini, e Favalessa del gruppo “Uniti per rinnovare”, Gheller e Pez del gruppo “Insieme per Porpetto”, unitamente ai due ex assessori Di Pascoli e Dri hanno, rassegnato le dimissioni, ritenendo di porre fine al mandato amministrativo del sindaco Pietro Dri. «Questo in seguito alla grave crisi verificatasi in particolare sulla tematica della viabilità, amareggiati dal comportamento antidemocratico tenuto dal sindaco nel suo anno d’insediamento attraverso vari comportamenti, sia verso i suoi due ex assessori poi revocati, che verso i due gruppi consiliari. Mai - affermano - il sindaco si è adoperato per garantire alla popolazione di Porpetto la necessaria conoscenza della soluzione progettuale regionale, mediante un confronto democratico con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini di Porpetto, come gli avevamo più volte richiesto, anzi ha ostacolato fin dal sorgere la proposta regionale arrivando a negare l’esistenza perfino dei 40 milioni di euro stanziati. Inoltre ha ostacolato la necessaria discussione in consiglio comunale, convocando con oltre un mese e mezzo di ritardo un consiglio comunale richiesto dalle due minoranze: abbiamo perfino dovuto abbandonare la seduta del consiglio comunale di approvazione del consuntivo per fare in modo che si decidesse a convocarlo». Nel documento, i sette dimissionari ricordano inoltre che «nel consiglio del 10 maggio sette consiglieri hanno approvato la mozione inerente l’avvio del progetto di viabilità regionale, cassando così la bretella proposta dal sindaco Dri. Il sindaco da subito ha ostacolato in tutti i modi la volontà democratica espressa dal consiglio, rimanendo inerte alle richieste fatte di convocazione di un tavolo di lavoro con i soggetti istituzionale coinvolti. Fino alla fine abbiamo dato al sindaco la possibilità, nonostante fosse in minoranza, di ottemperare al volere del consiglio comunale, tentando fino all’ultimo di giungere a una risoluzione utile per il comune, ma egli, per oltre due mesi dalla delibera consiliare, ha perseverato nella sua posizione contraria a quella espressa a maggioranza dal consiglio comune, aggravando ulteriormente il clima politico». «Per il sindaco – concludono gli ex consiglieri- l’unica mediazione possibile era quella di aderire alle sue idee, rispetto alle quali non sono stati concessi margini di transazione». Francesca Artico


mercoledì 16 giugno 2010

Viabilità, mozione di sfiducia per Pietro Dri

Messaggero Veneto — 16 giugno 2010 pagina 10 sezione: UDINE PORPETTO.

Una nuova tappa nella polemica sulla viabilità: sei componenti del consiglio comunale, l’assessore all’Urbanistica Costante Di Pascoli (Pdl-Udc-Lega), i consiglieri di minoranza Margherita Zanchin, Walter Bragagnini, Andrea Favalessa (Uniti per rinnovare), Sigifredo Gheller, Lenisa Pez (Insieme per Porpetto) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Pietro Dri. Il documento, che non è stato firmato dall’altro assessore “dissidente” Andrea Dri, dovrà essere discussa dopo 10 giorni ed entro i 30 giorni dalla presentazione, e votata ad appello nominale: se otterrà la maggioranza, a Porpetto si tornerà al voto. «Il sindaco – dichiarano i firmatari della mozione - nonostante in data 10 maggio 2010 il consiglio comunale abbia deliberato a maggioranza di approvare la viabilità proposta dagli assessori comunali Dri e Di Pascoli, aderendo alla linea regionale dell’assessore Riccardi in linea con il Consorzio Aussa Corno, optando, quindi, per una concertazione con i comuni di Carlino, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, ha continuato a perseverare nel suo comportamento antidemocratico». «In questi mesi - continuano - il sindaco, ripetutamente ha manifestato la sua mancanza di senso civico e democratico, inizialmente non garantendo alla popolazione di Porpetto la necessaria informazione sulle due soluzioni progettuali, mediante un confronto con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini, come gli era stato più volte richiesto nei mesi dai consiglieri d’opposizione e dai due assessori non favorevoli alla sua linea, muovendosi solo ed unicamente per promuovere la “bretellina”, organizzando incontri ad hoc nel territorio comunale, ostacolando quindi dalla nascita la proposta della Regione. Successivamente, nonostante la richiesta dei consiglieri d’opposizione, protocollata il 16 marzo, di convocazione di un consiglio comunale per discutere la questione della viabilità, non ha convocato nei termini il consiglio comunale. Nonostante il consiglio comunale del 10 maggio abbia deliberato di voler procedere con la soluzione regionale, il sindaco ha ribadito in più occasione, fra le quali la lettera aperta pubblicata sulla stampa, di voler procedere con la “bretellina”». I firmatari della mozione, ricordano che lo scorso venerdì c’è stato l’incontro, tra «alcuni consiglieri di maggioranza regionali e l’assessore regionale Riccardi, senza far partecipare i consiglieri di minoranza, quando gli stessi avevano richiesto la convocazione di un incontro urgente tra l’assessore Riccardi, l’assessore provinciale Marchetti, il Presidente del Consorzio Ziac e il consiglio comunale per illustrare il piano di fattibilità e gli indirizzi di progettazione come da mozione approvata. Riteniamo, quindi, - concludono- che il consiglio comunale non debba assistere passivamente a questa situazione, anzi, è doveroso che i consiglieri comunali, anche con motivazioni diverse da queste, mettano in discussione e deliberino la mozione di sfiducia da noi presentata»