Messaggero Veneto — 15 maggio 2010 pagina 12 sezione: UDINE
PORPETTO. I consiglieri d’opposizione Zanchin, Braganini, Favalessa (Uniti per rinnovare), Gheller, Pez (Insieme per Porpetto), esprimono soddisfazione per l’esito della seduta del consiglio comunale di lunedì, «che ha dato il via libera agli indirizzi di progettazione della viabilità». I consiglieri ribadiscono che, dopo avere sempre cercato il confronto, «ripetutamente negato dal sindaco, alla fine siamo riusciti a portare in discussione le due possibili soluzioni (bretellina contro circonvallazione ovest) nella sede istituzionale che a maggioranza si è espressa a favore della soluzione più razionale e meno impattante per il territorio, la circonvallazione ovest, che già individua il tracciato della complanare Latisana-Porpetto. Nel corso della seduta - affermano- abbiamo visto come le bugie hanno le gambe corte. Infatti il 13 marzo il sindaco Dri rendeva noto il tracciato della bretellina, che veniva spacciato come la soluzione attuabile. Il 29 aprile depositava in comune una mozione che conteneva la descrizione di un altro tracciato, che, stando a quanto dichiarato, aveva il beneplacito tecnico della Provincia. Ma alla fine della seduta del consiglio, ecco spuntare il beneplacito datato 7 maggio 2010. Ma come faceva a sapere il 29 aprile- si chiedono i consiglieri-, data di presentazione della mozione, che 10 giorni dopo la Provincia avrebbe dato un generico parere favorevole, che in più contiene riserve riguardanti Autovie Venete? Abbiamo, quindi, avuto la conferma che dal novembre 2009 al 10 maggio 2010 il sindaco e parte della sua maggioranza si sono spesi in tutti i modi non per valutare e scegliere tra le opzioni che l’assessore regionale Riccardi in concerto con l’Aussa Corno proponeva, ma per attuare una propaganda sui mezzi di informazione in favore di un progetto il cui scopo non è risolvere la viabilità, ma creare un caso politico regionale. Ora il risultato paradossale è che sarà l’opposizione e i due assessori a dare impulso a questo indirizzo, perché il sindaco ha pubblicamente dichiarato che non farà nulla di più che lasciare le carte sul suo tavolo. Ecco ancora una volta - concludono - che si palesa la volontà di chi non vuole che si realizzi nulla: in un momento favorevole in cui Regione e Provincia sono disponibili ed hanno complessivamente 52 milioni di euro da spendere, abbiamo perso più di 6 mesi di tempo prezioso».
sabato 15 maggio 2010
mercoledì 12 maggio 2010
Stop alla bretella, crisi in Giunta
Messaggero Veneto — 12 maggio 2010 pagina 14 sezione: UDINE
PORPETTO. Il consiglio comunale straordinario sulla viabilità della Sp80 con all’ordine del giorno tre mozioni, mette la maggioranza in minoranza e potrebbe essere il presupposto per una nuova tornata elettorale. Il sindaco Dri va giù duro e afferma: «Adesso vedremo cosa succederà e ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla gente e i cittadini sanno a chi rivolgersi quando ci saranno problemi: quello dei due assessori è un atto di ostilità e di inimicizia di fronte alla popolazione e se avessero dignità rimetterebbero il mandato». La mozione approvata dalle opposizioni con il sostegno degli assessori Andrea Dri e Costante Di Pascoli, avente per oggetto: “Viabilità SP80 – Piano di fattibilità dell’assessore alle politiche sociali e dell’assessore all’urbanistica del comune di Porpetto”, includeva un emendamento presentato dall’assessore Dri e approvato durante la seduta, in cui si suggerisce che «la via di collegamento tra il casello autostradale e la ZIAC, invece di piegare a sud verso Zellina al confine tra Pampaluna e Castions di Strada potrebbe con il consenso di questo comune proseguire verso ovest lungo il tracciato della complanare per curvare a sud solo in prossimità del fiume Cormor;….» Una soluzione, che a dire del sindaco Pietro Dri, si discosta dal tracciato proposto dall’Aussa Corno. Bocciata quindi la “bretella” di Villalta, finanziata con 12,1 milioni di euro e di cui il sindaco ha presentato, davanti ad una sala consigliare stracolma di gente, un tracciato corredato da parere positivo dei tecnici della Provincia di Udine circa la sua fattibilità, e un cronoprogramma che prevedeva l’esecuzione dell’opera in meno di tre anni. «La posizione dei due assessori - attacca il sindaco - si è manifestata nel consiglio comunale dello scorso 28 aprile quando hanno fatto mancare il numero legale cercando di impedire l’approvazione del consuntivo e delle opere comprese nelle variazioni di bilancio. Data l’estrema gravità di questo fatto gli assessori Dri e Di Pascoli, dovrebbero avere la dignità e il coraggio di rimettere il proprio mandato!. Vorrei sottolineare - sottolinea il sindaco - che il tracciato proposto dall’Aussa Corno in realtà è una proposta non ben definita e sulla quale non c’è totale copertura finanziaria, nè accordo fra i comuni. Il traffico pesante, per ancora molti anni, graverà su Villalta. La stragrande maggioranza della popolazione è con noi come si è potuto constatare in tutti gli incontri pubblici sulla viabilità ed è nostra intenzione venire incontro ai veri bisogni della gente, liberi da interessi di parte». Margherita Zanchin, però rilancia affermando che «è molto grave che il sindaco dica o bretella o niente, e che dichiari che il fascicolo del progetto Regione-Ziac resterà fermo sulla scrivania. Il sindaco ha il dovere di rispettare la volontà della maggioranza del consiglio comunale, per questo chiederemo la convocazione in breve di tutti i soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Consorzio e Comuni)». Francesca Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA
PORPETTO. Il consiglio comunale straordinario sulla viabilità della Sp80 con all’ordine del giorno tre mozioni, mette la maggioranza in minoranza e potrebbe essere il presupposto per una nuova tornata elettorale. Il sindaco Dri va giù duro e afferma: «Adesso vedremo cosa succederà e ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla gente e i cittadini sanno a chi rivolgersi quando ci saranno problemi: quello dei due assessori è un atto di ostilità e di inimicizia di fronte alla popolazione e se avessero dignità rimetterebbero il mandato». La mozione approvata dalle opposizioni con il sostegno degli assessori Andrea Dri e Costante Di Pascoli, avente per oggetto: “Viabilità SP80 – Piano di fattibilità dell’assessore alle politiche sociali e dell’assessore all’urbanistica del comune di Porpetto”, includeva un emendamento presentato dall’assessore Dri e approvato durante la seduta, in cui si suggerisce che «la via di collegamento tra il casello autostradale e la ZIAC, invece di piegare a sud verso Zellina al confine tra Pampaluna e Castions di Strada potrebbe con il consenso di questo comune proseguire verso ovest lungo il tracciato della complanare per curvare a sud solo in prossimità del fiume Cormor;….» Una soluzione, che a dire del sindaco Pietro Dri, si discosta dal tracciato proposto dall’Aussa Corno. Bocciata quindi la “bretella” di Villalta, finanziata con 12,1 milioni di euro e di cui il sindaco ha presentato, davanti ad una sala consigliare stracolma di gente, un tracciato corredato da parere positivo dei tecnici della Provincia di Udine circa la sua fattibilità, e un cronoprogramma che prevedeva l’esecuzione dell’opera in meno di tre anni. «La posizione dei due assessori - attacca il sindaco - si è manifestata nel consiglio comunale dello scorso 28 aprile quando hanno fatto mancare il numero legale cercando di impedire l’approvazione del consuntivo e delle opere comprese nelle variazioni di bilancio. Data l’estrema gravità di questo fatto gli assessori Dri e Di Pascoli, dovrebbero avere la dignità e il coraggio di rimettere il proprio mandato!. Vorrei sottolineare - sottolinea il sindaco - che il tracciato proposto dall’Aussa Corno in realtà è una proposta non ben definita e sulla quale non c’è totale copertura finanziaria, nè accordo fra i comuni. Il traffico pesante, per ancora molti anni, graverà su Villalta. La stragrande maggioranza della popolazione è con noi come si è potuto constatare in tutti gli incontri pubblici sulla viabilità ed è nostra intenzione venire incontro ai veri bisogni della gente, liberi da interessi di parte». Margherita Zanchin, però rilancia affermando che «è molto grave che il sindaco dica o bretella o niente, e che dichiari che il fascicolo del progetto Regione-Ziac resterà fermo sulla scrivania. Il sindaco ha il dovere di rispettare la volontà della maggioranza del consiglio comunale, per questo chiederemo la convocazione in breve di tutti i soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Consorzio e Comuni)». Francesca Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA
giovedì 29 aprile 2010
Maggioranza spaccata, salta il consiglio
Messaggero Veneto — 29 aprile 2010 pagina 14 sezione: UDINE
PORPETTO. Polemiche accese in aula, ieri pomeriggio, a Porpetto dove la minoranza e due assessori di maggioranza, Costante Di Pascoli e Andrea Dri, hanno abbandonato la seduta dopo aver lanciato pesanti accuse al sindaco di «mancanza di democrazia» per non aver voluto inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla viabilità, richiesta della minoranza. Il sindaco, dopo aver sospeso la seduta e aver tentato di convincere a continuare, vista l’impossibilità di farlo ha affermato che «chi ha abbandonato l’aula si farà carico della mancata approvazione del bilancio consuntivo e quindi delle mancate erogazioni di contributi alle associazioni, ma soprattutto di aver pregiudicato la fusione del Consorzio depurazione con il Cafc e potrebbe anche essere accusato di danno erariale. Il consiglio comunale è stato convocato nuovamente per domani alle 8. «Poca democrazia» hanno commentato i consiglieri di “Uniti per rinnovare” Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, e di “Insieme Per Porpetto”, Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, che già a marzo si erano visti respingere dal sindaco due mozioni nelle quali si chiedeva di indire un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare il piano di fattibilità inerente il progetto presentato dal sindaco o il piano di fattibilità presentato dagli assessori alle Politiche sociali e all’Urbanistica. Il sindaco, a loro dire, allora si era aggrappato a delle formalità per non dare spiegazioni ai cittadini «sul contrasto palese all’interno della giunta», in quanto i due assessori, Costante di Pascoli e Andrea Dri, che erano e sono decisamente contrari alla realizzazione dell’ormai famosa bretella, hanno presentato un proprio progetto di fattibilità sulla viabilità della Sp80. Ricordiamo che l’assessore all’urbanistica Di Pascoli ha sempre dichiarando di essere favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, inerente un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa. Il nuovo progetto di bretella è già in fase di redazione da parte degli uffici tecnici della Provincia di Udine.
PORPETTO. Polemiche accese in aula, ieri pomeriggio, a Porpetto dove la minoranza e due assessori di maggioranza, Costante Di Pascoli e Andrea Dri, hanno abbandonato la seduta dopo aver lanciato pesanti accuse al sindaco di «mancanza di democrazia» per non aver voluto inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla viabilità, richiesta della minoranza. Il sindaco, dopo aver sospeso la seduta e aver tentato di convincere a continuare, vista l’impossibilità di farlo ha affermato che «chi ha abbandonato l’aula si farà carico della mancata approvazione del bilancio consuntivo e quindi delle mancate erogazioni di contributi alle associazioni, ma soprattutto di aver pregiudicato la fusione del Consorzio depurazione con il Cafc e potrebbe anche essere accusato di danno erariale. Il consiglio comunale è stato convocato nuovamente per domani alle 8. «Poca democrazia» hanno commentato i consiglieri di “Uniti per rinnovare” Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, e di “Insieme Per Porpetto”, Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, che già a marzo si erano visti respingere dal sindaco due mozioni nelle quali si chiedeva di indire un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare il piano di fattibilità inerente il progetto presentato dal sindaco o il piano di fattibilità presentato dagli assessori alle Politiche sociali e all’Urbanistica. Il sindaco, a loro dire, allora si era aggrappato a delle formalità per non dare spiegazioni ai cittadini «sul contrasto palese all’interno della giunta», in quanto i due assessori, Costante di Pascoli e Andrea Dri, che erano e sono decisamente contrari alla realizzazione dell’ormai famosa bretella, hanno presentato un proprio progetto di fattibilità sulla viabilità della Sp80. Ricordiamo che l’assessore all’urbanistica Di Pascoli ha sempre dichiarando di essere favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, inerente un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa. Il nuovo progetto di bretella è già in fase di redazione da parte degli uffici tecnici della Provincia di Udine.
mercoledì 14 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
Bretella di Porpetto, l'opposizione chiede un vertice con Regione e Ziac
Messaggero Veneto — 11 aprile 2010 pagina 14 sezione: UDINE
PORPETTO. «Siamo davvvero amareggiati dal fatto che il sindaco davanti a un tema fondamentale per la nostra comunità, sia stato antidemocratico: invece di avviare una discussione seria e costruttiva con l’opposizione e con gli assessori di maggioranza contrari alla sua linea, ha solamente pensato a informare gli abitanti di Villalta che noi e metà giunta stiamo bloccando la sua variante locale». Il gruppo di minoranza “Uniti per rinnovare“ dei consiglieri Zanchin, Bragagnini e Favalessa, interviene sulla questione viabilità sostenendo che «i cittadini di Porpetto devono sapere come è stata condotta negli ultimi mesi la discussione sulla viabilità dall’amministrazione comunale. È giusto – affermano – che sappiano che da più di due mesi abbiamo chiesto al sindaco di convocare l’assessore regionale Riccardi, il presidente della Ziac Strisino, e tutti gli attori coinvolti dalla proposta regionale per intraprendere una discussione costruttiva che valutasse tutti gli aspetti legati alla risoluzione della viabilità». «Il sindaco - prosegue il gruppo d’opposizione - ci ha sempre negato tale incontro. Proprio nel rispetto degli abitanti di Villalta, che da fine anni Novanta, sentono parlare di tante promesse senza aver mai visto ancora nulla il sindaco avrebbe dovuto dar vita a un incontro più democratico per giungere a una discussione paritaria sulle proteste».
PORPETTO. «Siamo davvvero amareggiati dal fatto che il sindaco davanti a un tema fondamentale per la nostra comunità, sia stato antidemocratico: invece di avviare una discussione seria e costruttiva con l’opposizione e con gli assessori di maggioranza contrari alla sua linea, ha solamente pensato a informare gli abitanti di Villalta che noi e metà giunta stiamo bloccando la sua variante locale». Il gruppo di minoranza “Uniti per rinnovare“ dei consiglieri Zanchin, Bragagnini e Favalessa, interviene sulla questione viabilità sostenendo che «i cittadini di Porpetto devono sapere come è stata condotta negli ultimi mesi la discussione sulla viabilità dall’amministrazione comunale. È giusto – affermano – che sappiano che da più di due mesi abbiamo chiesto al sindaco di convocare l’assessore regionale Riccardi, il presidente della Ziac Strisino, e tutti gli attori coinvolti dalla proposta regionale per intraprendere una discussione costruttiva che valutasse tutti gli aspetti legati alla risoluzione della viabilità». «Il sindaco - prosegue il gruppo d’opposizione - ci ha sempre negato tale incontro. Proprio nel rispetto degli abitanti di Villalta, che da fine anni Novanta, sentono parlare di tante promesse senza aver mai visto ancora nulla il sindaco avrebbe dovuto dar vita a un incontro più democratico per giungere a una discussione paritaria sulle proteste».
mercoledì 17 marzo 2010
Il Comune restituisce il canone di depurazione
Messaggero Veneto — 17 marzo 2010 pagina 11 sezione: UDINE
PORPETTO. «Dopo l’approvazione del bilancio, che toglie ossigeno alle associazioni del territorio, ma garantisce 4.000 euro per quelle extra comunali, come consiglieri, apprendiamo che un’altra nostra indicazione, dopo quella del blocco dell’aumento dell’aliquota dell’addizionale Irpef, è stata accolta: una parte dell’avanzo di bilancio sarà destinata alla restituzione del canone di depurazione». A dirlo sono i consiglieri, della lista civica “Uniti per rinnovare”, Zanchin, Bragagnini e Favalessa, la cui soddisfazione per il risultaro raggiunto è però velata da «un’altra esigenza che è maturata e che prosciugherà definitivamente l’avanzo di bilancio: sono i lavori incompleti ed ancora senza fine di realizzazione della pista ciclabile di via Corridoni». Infatti - affermano -, è di questi giorni la notizia che la ditta appaltatrice ha chiesto, oltre il costo già pattuito, il pagamento di 80.000 euro per i lavori extra e per i continui stop ai lavori in cantiere che la direzione lavori, il progettista e l’amministrazione hanno autorizzato senza la dovuta copertura finanziaria. Tecnicamente questo si chiama debito fuori bilancio che dovrà essere pagato, come prevede la legge, proprio con l’avanzo. «Reputiamo preoccupante la situazione, infatti, gli interventi di estinzione anticipata dei mutui per 121.000 euro, l’uscita extra di 80.000 per i lavori extra di via Corridoni, oltre ad altri 33.000 euro, maturati in corso d’opera, per il completamento, faranno sfumare l’avanzo di bilancio, creando dei “buchi” nella gestione. Infatti - rimarcano -, sarà davvero difficile sostenere la spesa per opere pubbliche necessaria per il miglioramento e il mantenimento del nostro paese: auspichiamo che gli interventi necessari e reclamati ripetutamente dall’abitato di Castello non vengano compromessi da queste uscite extra che non dovevano esserci, se l’opera di via Corridoni fosse stata gestita diversamente dal sindaco».
PORPETTO. «Dopo l’approvazione del bilancio, che toglie ossigeno alle associazioni del territorio, ma garantisce 4.000 euro per quelle extra comunali, come consiglieri, apprendiamo che un’altra nostra indicazione, dopo quella del blocco dell’aumento dell’aliquota dell’addizionale Irpef, è stata accolta: una parte dell’avanzo di bilancio sarà destinata alla restituzione del canone di depurazione». A dirlo sono i consiglieri, della lista civica “Uniti per rinnovare”, Zanchin, Bragagnini e Favalessa, la cui soddisfazione per il risultaro raggiunto è però velata da «un’altra esigenza che è maturata e che prosciugherà definitivamente l’avanzo di bilancio: sono i lavori incompleti ed ancora senza fine di realizzazione della pista ciclabile di via Corridoni». Infatti - affermano -, è di questi giorni la notizia che la ditta appaltatrice ha chiesto, oltre il costo già pattuito, il pagamento di 80.000 euro per i lavori extra e per i continui stop ai lavori in cantiere che la direzione lavori, il progettista e l’amministrazione hanno autorizzato senza la dovuta copertura finanziaria. Tecnicamente questo si chiama debito fuori bilancio che dovrà essere pagato, come prevede la legge, proprio con l’avanzo. «Reputiamo preoccupante la situazione, infatti, gli interventi di estinzione anticipata dei mutui per 121.000 euro, l’uscita extra di 80.000 per i lavori extra di via Corridoni, oltre ad altri 33.000 euro, maturati in corso d’opera, per il completamento, faranno sfumare l’avanzo di bilancio, creando dei “buchi” nella gestione. Infatti - rimarcano -, sarà davvero difficile sostenere la spesa per opere pubbliche necessaria per il miglioramento e il mantenimento del nostro paese: auspichiamo che gli interventi necessari e reclamati ripetutamente dall’abitato di Castello non vengano compromessi da queste uscite extra che non dovevano esserci, se l’opera di via Corridoni fosse stata gestita diversamente dal sindaco».
giovedì 4 marzo 2010
Bilancio comunale 2010 le nostre perplessità
BILANCIO 2010: DIMINUISCONO I CONTRIBUTI, SALGONO I COSTI DEI SERVIZI E NIENTE FONDI PER I RIMBORSI – BLOCCATA LA VENDITA DELLE EX SCUOLE DI CASTELLO E CORGNOLO
Essere sepolti nel cimitero di Porpetto costerà 9 volte di più. Questa è la novità, collegata all’approvazione del bilancio 2010, più eclatante che i consiglieri Zanchin, Bragagnini, Favalessa della lista civica “Uniti per rinnovare” mettono in evidenza.
Pur prendendo atto che l’aliquota dell’addizionale Irpef non è stata incrementata, come richiesto in una loro precedente mozione, i consiglieri fanno osservare che questo bilancio è impostato unicamente a soddisfare necessità di tipo finanziario perché si è privilegiato il rimborso anticipato di alcuni mutui per 121.000,00 euro e tagliare spese un po’ dappertutto.
Vediamo in questo bilancio – proseguono i consiglieri - segnali preoccupanti per l’associazionismo: nel settore sportivo e ricreativo sono stati destinati solo 2.000,00 euro, contro i 15.000,00 dello scorso anno, nel settore culturale le risorse sono dimezzate (1.000,00 euro) e per la scuola materna il contributo è stato ridotto di 10.000,00 (meno 25% rispetto all’anno scorso).
Mentre la spesa destinata alla organizzazione di spettacoli prodotti da società non del paese beneficeranno di 4.000,00 euro.
Riteniamo che nel corso dell’anno le nostre associazioni comunque vedranno ben poco perché l’avanzo di bilancio oltre ad essere destinato in gran parte all’estinzione anticipata dei mutui, dovrà soddisfare almeno altre due esigenze: la prima, che questo bilancio ha completamente dimenticato, è l’incremento del fondo destinato al rimborso del canone di depurazione e la seconda è la spesa per opere pubbliche, non sostenuta da nuovi mutui, necessarie per il miglioramento e mantenimento del nostro paese.
Vista la sfavorevole congiuntura economica, la straordinaria scelta politica di questa amministrazione è quella di chiudere i rubinetti che finanziano le attività delle associazioni di Porpetto che con la loro opera e presenza sul territorio garantiscono servizi e momenti di crescita, formazione e svago per tutti, individui e famiglie.
In questa scelta i consiglieri di minoranza vedono un preoccupante segnale di volontà di disgregare il tessuto sociale perché proprio attraverso queste associazioni per tanti di noi è maturato il senso di appartenenza alla comunità ed è stata offerta una possibilità di realizzazione umana.
Nella movimentata seduta di ieri sera la minoranza consiliare ha bloccato sul nascere la proposta di inserire nel piano di vendita degli immobili le due scuole di Castello e Corgnolo. In entrambe le strutture hanno la propria sede operativa da anni rispettivamente il ENFAP, istituto di formazione professionale a livello nazionale, ed il CAMPP, il consorzio che accoglie ragazzi disabili. Anche in questo caso l’esigenza di fare cassa a tutti i costi sarebbe prevalso su ogni altra opzione avendo come conseguenza sia la perdita di patrimonio storico della comunità che un impoverimento dell’offerta formativa e di accoglienza del paese verso i ragazzi più bisognosi di attenzione.
Essere sepolti nel cimitero di Porpetto costerà 9 volte di più. Questa è la novità, collegata all’approvazione del bilancio 2010, più eclatante che i consiglieri Zanchin, Bragagnini, Favalessa della lista civica “Uniti per rinnovare” mettono in evidenza.
Pur prendendo atto che l’aliquota dell’addizionale Irpef non è stata incrementata, come richiesto in una loro precedente mozione, i consiglieri fanno osservare che questo bilancio è impostato unicamente a soddisfare necessità di tipo finanziario perché si è privilegiato il rimborso anticipato di alcuni mutui per 121.000,00 euro e tagliare spese un po’ dappertutto.
Vediamo in questo bilancio – proseguono i consiglieri - segnali preoccupanti per l’associazionismo: nel settore sportivo e ricreativo sono stati destinati solo 2.000,00 euro, contro i 15.000,00 dello scorso anno, nel settore culturale le risorse sono dimezzate (1.000,00 euro) e per la scuola materna il contributo è stato ridotto di 10.000,00 (meno 25% rispetto all’anno scorso).
Mentre la spesa destinata alla organizzazione di spettacoli prodotti da società non del paese beneficeranno di 4.000,00 euro.
Riteniamo che nel corso dell’anno le nostre associazioni comunque vedranno ben poco perché l’avanzo di bilancio oltre ad essere destinato in gran parte all’estinzione anticipata dei mutui, dovrà soddisfare almeno altre due esigenze: la prima, che questo bilancio ha completamente dimenticato, è l’incremento del fondo destinato al rimborso del canone di depurazione e la seconda è la spesa per opere pubbliche, non sostenuta da nuovi mutui, necessarie per il miglioramento e mantenimento del nostro paese.
Vista la sfavorevole congiuntura economica, la straordinaria scelta politica di questa amministrazione è quella di chiudere i rubinetti che finanziano le attività delle associazioni di Porpetto che con la loro opera e presenza sul territorio garantiscono servizi e momenti di crescita, formazione e svago per tutti, individui e famiglie.
In questa scelta i consiglieri di minoranza vedono un preoccupante segnale di volontà di disgregare il tessuto sociale perché proprio attraverso queste associazioni per tanti di noi è maturato il senso di appartenenza alla comunità ed è stata offerta una possibilità di realizzazione umana.
Nella movimentata seduta di ieri sera la minoranza consiliare ha bloccato sul nascere la proposta di inserire nel piano di vendita degli immobili le due scuole di Castello e Corgnolo. In entrambe le strutture hanno la propria sede operativa da anni rispettivamente il ENFAP, istituto di formazione professionale a livello nazionale, ed il CAMPP, il consorzio che accoglie ragazzi disabili. Anche in questo caso l’esigenza di fare cassa a tutti i costi sarebbe prevalso su ogni altra opzione avendo come conseguenza sia la perdita di patrimonio storico della comunità che un impoverimento dell’offerta formativa e di accoglienza del paese verso i ragazzi più bisognosi di attenzione.
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