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mercoledì 12 ottobre 2011

La minoranza: l’ecopiazzola è una discarica in centro


Dal Messaggero Veneto del 12 ottobre 2011 —   pagina 37   sezione: Nazionale - PORPETTO

Polemica per la realizzazione dell’ecopiazzola a Castello di Porpetto, ovvero per quella che l’opposizione definisce «una discarica in centro della frazione». Durante l’ultimo consiglio comunale, nel rispondere ad un’interpellanza presentata dal gruppo consiliare “Insieme per Porpetto-Uniti per Rinnovare”, il sindaco di Porpetto ha riferito che l’amministrazione intende acquisire l’immobile retrostante la scuola di Castello, oggi occupata da un’attività artigianale, per realizzarvi un’ecopiazzola e un deposito comunale. I consiglieri di minoranza Bragagnini, Gheller, Zanchin, e Dri, criticando la scelta assunta senza alcuna attività istruttoria preliminare né discussione pubblica sostengono che «si tratta di una decisione grave perché presa all’oscuro della popolazione di Castello». «L’intervento - spiegano - richiederà una notevole spesa, sia per l’acquisto che per la bonifica del fabbricato esistente, oltre per il suo adeguamento. Non comprendiamo quale logica vi sia in questa decisione. Mentre in tutti i Comuni le ecopiazzole sono giustamente poste fuori dai nuclei storici, a Porpetto si costruirà una discarica in mezzo all’abitato, accanto ad un edificio scolastico ed alla chiesa. Siamo senza parole». (f.a.)

martedì 1 marzo 2011

«Tav, più informazione»

01 marzo 2011 — pagina 15 sezione: Udine.

PORPETTO. Soddisfazione per la partecipazione alla serata sul progetto preliminare della Tav, organizzata dai gruppi civici Uniti per Rinnovare e Insieme per Porpetto rappresentati rispettivamente da Margherita Zanchin e Sigifredo Gheller.
L’assemblea pubblica si è incentrata soprattutto sull’esposizione delle osservazioni redatte dai due gruppi sul tracciato della linea Tav/Tac e contenute nel documento sottoscritto dai cittadini presenti, ovvero la tutela del territorio nell’interesse dei cittadini e delle attività economiche ubicate nel comune di Porpetto. I coordinatori evidenziano come «la volontà dei due gruppi civici sia quella di impegnarsi politicamente, ritenendo fondamentale l’informazione dei nostri concittadini in modo da farli partecipi del lavoro svolto. Con il documento esposto – dicono –, abbiamo voluto siglare l’impegno verso i porpettesi di perseguire, se saremo eletti, nelle sedi istituzionali preposte quanto contenuto nelle osservazioni presentate». I responsabili hanno inoltre constatato come diverse persone presenti non fossero a conoscenza di quale fosse il tracciato proposto e della procedura per inoltrare le osservazioni, poiché le istituzioni preposte sono state silenziose. Ricordiamo che il tracciato prospettato della Tav nel progetto preliminare sarà di circa quattro chilometri, realizzato su terrapieni e viadotti, con un’altezza che va da un minimo di sei a un massimo di 12 metri, attraverserà l’abitato di Pampaluna, fiancheggerà il “Bosco della Sgobitta” per proseguire a sud della zona artigianale del paese, sopra l’allevamento ittico Arzenton, la zona denominata Prat da Glesie, e proseguire poi verso Torviscosa. (f.a.)

lunedì 28 febbraio 2011

«Il Pdl strumentalizza il tema della viabilita»

28 febbraio 2011 — pagina 12 sezione: Nazionale

PORPETTO. «Il Pdl di Pietro Dri strumentalizza il tema della viabilità, arrivando intenzionalmente a non voler distinguere tra bretella e bretellina». Gli ex consiglieri Zanchin e Bragagnini rispondono alle pesanti accuse rivoltegli dal Pdl di Porpetto, affermando che «il gruppo dell’ex sindaco è alla deriva: da un lato si ritrova a firmare i volantini senza più il sostegno dei gruppi della Lega, dell’Udc e della Civica, dall’altro dispone di un unico metodo: quello dell’aggressione. Queste sono le basi con cui il Pdl locale si presenta alle imminenti elezioni amministrative - dicono -, incapace di proporre un vero progetto amministrativo per Porpetto e si affida alle offese altrui per nascondere il proprio fallimento politico dimostrato in un anno di amministrazione naufragata».
Secondo i due ex consiglieri, se il «Pdl locale ha buttato alle ortiche l’offerta regionale di una variante che portava interamente fuori dal territorio comunale il traffico pesante e ora vuole far diventare di interesse strategico una nuova “bretellina”, non cerchi dei colpevoli tra noi ma guardi al suo interno».
A loro dire è risaputo che solo Porpetto, rappresentato dall’ex sindaco, sia stato l’unico comune in disaccordo con il progetto regionale ostacolandone in tutti i modi una soluzione condivisa. «In questo momento, in mancanza di alternative valide - rilevano -, dopo aver perso in modo sconsiderato la soluzione della Regione per incompetenza e miopia politica, riteniamo che sostenere il progetto della bretella originaria sia un atto dovuto verso i cittadini che da anni attendono una risoluzione del problema. Questa, contrariamente alla “bretellina”, può essere realizzata senza ulteriori sprechi di denaro pubblico per ulteriore progettazione essendo già presente nel nostro piano regolatore, e il progetto esecutivo è già finanziata con 12,1 milioni di euro, oltre ad avere la legittimazione dei cittadini di Porpetto ed il placet di Autovie Venete, e non spreca territorio poiché utilizza i sedimi stradali esistenti consentendo un deflusso ordinato nella rotonda ricadente a San Giorgio».
I tre consiglieri concludono affermando che è paradossale che il Pdl locale, «non avendo altre argomentazioni e pur di nascondere la verità, ricorra perfino ai moralismi: lasciamo ai cittadini di Porpetto il giudizio sul nostro operato».
Francesca Artico

mercoledì 23 febbraio 2011

Porpetto, Tav: Uniti e Insieme venerdì incontrano i cittadini

23 febbraio 2011 — pagina 11 sezione: Udine

PORPETTO. I gruppi civici “Uniti per rinnovare” e “Insieme per Porpetto”, coordinati rispettivamente da Margherita Zanchin e Sigifredo Gheller, scendono in campo per discutere sulle problematiche e dare chiarimenti relativi al tracciato della Tav sul territorio comunale, incontrando, come prima uscita, i cittadini di Porpetto venerdì 25, alle 18 al bar Al Milione a Corgnolo di Porpetto. «Tale incontro – sostengono la Zanchin e Gheller – è nato dalla volontà dei due gruppi di impegnarsi insieme per le problematiche afferenti il territorio di Porpetto e concertare così una linea di lavoro comune per il futuro».
In questa occasione i due gruppi esporranno le osservazioni al progetto preliminare alla Tav, giudicato altamente impattante per il territorio di Porpetto, in particolar modo per le abitazioni, le aziende agricole e le attività imprenditoriali e commerciali ubicate in prossimità della Linea Ferroviaria Alta Velocità e Alta Capacità. I responsabili si renderanno disponibili a distribuire ai cittadini interessati ad esprimere le proprie osservazioni i moduli che dovranno essere spediti agli organi competenti entro il 28 febbraio, termine ultimo fissato per la presentazione delle osservazioni.
Ricordiamo che sulla questione inerente il tracciato della Tav, Porpetto è uno dei due comuni, assieme a Villa Vicentina, che non hanno siglato “l’accordo Sonego”, a causa dell’impatto che questa linea di Av/Ac produrrà nel territorio comunale, il cui tracciato, in parte, passerà sopraelevato l’area artigianale commerciale porpettese, dove diversi artigiani e piccole imprese hanno investito i loro soldi e oggi si trovano ad avere “sopra la testa”, il passaggio della Tav, tant’è che molti di loro chiedono il ritorno al “vecchio” progetto, ovvero quello parallelo all’autostrada. (f.a.)

martedì 14 dicembre 2010

Lista “Uniti per rinnovare”: incontri con la popolazione

14 dicembre 2010 — pagina 14 sezione: Udine

DAI PAESI PORPETTO. In vista delle elezioni amministrative di primavera, la lista civica “Uniti per rinnovare” sta intensificando gli incontri «con l’obiettivo di allargare la partecipazione ai cittadini interessati a dare il proprio contributo per condividere un programma elettorale che sia il più rispondente possibile alle esigenze della comunità». A sottolinearlo sono i coordinatori della lista, Margherita Zanchin e Walter Bragagnini. «Significativo rilievo - affermano gli ex consiglieri - è stato dato alla tematica dei rimborsi dei canoni di depurazione, da noi sempre seguita, come dimostrato nell’anno di opposizione dove per ben due volte abbiamo proposto delle mozioni volte a sospendere e sgravare cartelle relative a canoni di cittadini che dovevano essere rimborsati, ma sempre respinte dall’ex maggioranza. Anche ora, dopo aver seguito la questione del rimborso delle spese di iscrizione ipotecaria relative a un cittadino, ci siamo confrontati con il commissario, dottor Petris, che ci ha confermato che è stato predisposto l’elenco dei cittadini con diritto al rimborso e che nel bilancio di previsione per il 2011 verrà messa a fondo la quota per i rimborsi».
Zanchin e Bragagnini concludono ribadendo che «la nostra lista ha avviato un dialogo con la lista “Insieme per Porpetto” di Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, con la quale abbiamo condiviso un anno di opposizione, contraddistinto dal voto comune in diverse mozioni proposte in tema di lavori pubblici, viabilità, canoni di depurazione e blocco dell’aumento dell’addizionale all’Irpef». (f.a.)

sabato 17 luglio 2010

Porpetto, la variante fa saltare il Comune 7 consiglieri si dimettono, si torna al voto

Messaggero Veneto — 17 luglio 2010   pagina 10   sezione: UDINE

Da ieri il comune di Porpetto non ha più una maggioranza. Con le dimissioni di sette consiglieri comunali, (cinque di minoranza e due di maggioranza), decade dunque, ad un anno di distanza, la maggioranza retta da Pietro Dri, una crisi da tempo annunciata che provocata dalla diversità di vedute sulla viabilità alternativa alla Sp80, sulla famosa “bretella”, fortemente sostenuta da Dri e sulla proposta regionale voluta dai due ex assessori e dalle minoranze. Per Porpetto, si profilerà ora il commissariamento del Comune in attesa del voto anticipato del prossimo anno. Ieri i consiglieri di opposizione Zanchin, Bragagnini, e Favalessa del gruppo “Uniti per rinnovare”, Gheller e Pez del gruppo “Insieme per Porpetto”, unitamente ai due ex assessori Di Pascoli e Dri hanno, rassegnato le dimissioni, ritenendo di porre fine al mandato amministrativo del sindaco Pietro Dri. «Questo in seguito alla grave crisi verificatasi in particolare sulla tematica della viabilità, amareggiati dal comportamento antidemocratico tenuto dal sindaco nel suo anno d’insediamento attraverso vari comportamenti, sia verso i suoi due ex assessori poi revocati, che verso i due gruppi consiliari. Mai - affermano - il sindaco si è adoperato per garantire alla popolazione di Porpetto la necessaria conoscenza della soluzione progettuale regionale, mediante un confronto democratico con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini di Porpetto, come gli avevamo più volte richiesto, anzi ha ostacolato fin dal sorgere la proposta regionale arrivando a negare l’esistenza perfino dei 40 milioni di euro stanziati. Inoltre ha ostacolato la necessaria discussione in consiglio comunale, convocando con oltre un mese e mezzo di ritardo un consiglio comunale richiesto dalle due minoranze: abbiamo perfino dovuto abbandonare la seduta del consiglio comunale di approvazione del consuntivo per fare in modo che si decidesse a convocarlo». Nel documento, i sette dimissionari ricordano inoltre che «nel consiglio del 10 maggio sette consiglieri hanno approvato la mozione inerente l’avvio del progetto di viabilità regionale, cassando così la bretella proposta dal sindaco Dri. Il sindaco da subito ha ostacolato in tutti i modi la volontà democratica espressa dal consiglio, rimanendo inerte alle richieste fatte di convocazione di un tavolo di lavoro con i soggetti istituzionale coinvolti. Fino alla fine abbiamo dato al sindaco la possibilità, nonostante fosse in minoranza, di ottemperare al volere del consiglio comunale, tentando fino all’ultimo di giungere a una risoluzione utile per il comune, ma egli, per oltre due mesi dalla delibera consiliare, ha perseverato nella sua posizione contraria a quella espressa a maggioranza dal consiglio comune, aggravando ulteriormente il clima politico». «Per il sindaco – concludono gli ex consiglieri- l’unica mediazione possibile era quella di aderire alle sue idee, rispetto alle quali non sono stati concessi margini di transazione». Francesca Artico


mercoledì 16 giugno 2010

Viabilità, mozione di sfiducia per Pietro Dri

Messaggero Veneto — 16 giugno 2010 pagina 10 sezione: UDINE PORPETTO.

Una nuova tappa nella polemica sulla viabilità: sei componenti del consiglio comunale, l’assessore all’Urbanistica Costante Di Pascoli (Pdl-Udc-Lega), i consiglieri di minoranza Margherita Zanchin, Walter Bragagnini, Andrea Favalessa (Uniti per rinnovare), Sigifredo Gheller, Lenisa Pez (Insieme per Porpetto) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Pietro Dri. Il documento, che non è stato firmato dall’altro assessore “dissidente” Andrea Dri, dovrà essere discussa dopo 10 giorni ed entro i 30 giorni dalla presentazione, e votata ad appello nominale: se otterrà la maggioranza, a Porpetto si tornerà al voto. «Il sindaco – dichiarano i firmatari della mozione - nonostante in data 10 maggio 2010 il consiglio comunale abbia deliberato a maggioranza di approvare la viabilità proposta dagli assessori comunali Dri e Di Pascoli, aderendo alla linea regionale dell’assessore Riccardi in linea con il Consorzio Aussa Corno, optando, quindi, per una concertazione con i comuni di Carlino, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, ha continuato a perseverare nel suo comportamento antidemocratico». «In questi mesi - continuano - il sindaco, ripetutamente ha manifestato la sua mancanza di senso civico e democratico, inizialmente non garantendo alla popolazione di Porpetto la necessaria informazione sulle due soluzioni progettuali, mediante un confronto con i soggetti istituzionali interessati e i cittadini, come gli era stato più volte richiesto nei mesi dai consiglieri d’opposizione e dai due assessori non favorevoli alla sua linea, muovendosi solo ed unicamente per promuovere la “bretellina”, organizzando incontri ad hoc nel territorio comunale, ostacolando quindi dalla nascita la proposta della Regione. Successivamente, nonostante la richiesta dei consiglieri d’opposizione, protocollata il 16 marzo, di convocazione di un consiglio comunale per discutere la questione della viabilità, non ha convocato nei termini il consiglio comunale. Nonostante il consiglio comunale del 10 maggio abbia deliberato di voler procedere con la soluzione regionale, il sindaco ha ribadito in più occasione, fra le quali la lettera aperta pubblicata sulla stampa, di voler procedere con la “bretellina”». I firmatari della mozione, ricordano che lo scorso venerdì c’è stato l’incontro, tra «alcuni consiglieri di maggioranza regionali e l’assessore regionale Riccardi, senza far partecipare i consiglieri di minoranza, quando gli stessi avevano richiesto la convocazione di un incontro urgente tra l’assessore Riccardi, l’assessore provinciale Marchetti, il Presidente del Consorzio Ziac e il consiglio comunale per illustrare il piano di fattibilità e gli indirizzi di progettazione come da mozione approvata. Riteniamo, quindi, - concludono- che il consiglio comunale non debba assistere passivamente a questa situazione, anzi, è doveroso che i consiglieri comunali, anche con motivazioni diverse da queste, mettano in discussione e deliberino la mozione di sfiducia da noi presentata»

sabato 15 maggio 2010

L' opposizione: progetti viari, ecco la verità

Messaggero Veneto — 15 maggio 2010   pagina 12   sezione: UDINE

PORPETTO. I consiglieri d’opposizione Zanchin, Braganini, Favalessa (Uniti per rinnovare), Gheller, Pez (Insieme per Porpetto), esprimono soddisfazione per l’esito della seduta del consiglio comunale di lunedì, «che ha dato il via libera agli indirizzi di progettazione della viabilità». I consiglieri ribadiscono che, dopo avere sempre cercato il confronto, «ripetutamente negato dal sindaco, alla fine siamo riusciti a portare in discussione le due possibili soluzioni (bretellina contro circonvallazione ovest) nella sede istituzionale che a maggioranza si è espressa a favore della soluzione più razionale e meno impattante per il territorio, la circonvallazione ovest, che già individua il tracciato della complanare Latisana-Porpetto. Nel corso della seduta - affermano- abbiamo visto come le bugie hanno le gambe corte. Infatti il 13 marzo il sindaco Dri rendeva noto il tracciato della bretellina, che veniva spacciato come la soluzione attuabile. Il 29 aprile depositava in comune una mozione che conteneva la descrizione di un altro tracciato, che, stando a quanto dichiarato, aveva il beneplacito tecnico della Provincia. Ma alla fine della seduta del consiglio, ecco spuntare il beneplacito datato 7 maggio 2010. Ma come faceva a sapere il 29 aprile- si chiedono i consiglieri-, data di presentazione della mozione, che 10 giorni dopo la Provincia avrebbe dato un generico parere favorevole, che in più contiene riserve riguardanti Autovie Venete? Abbiamo, quindi, avuto la conferma che dal novembre 2009 al 10 maggio 2010 il sindaco e parte della sua maggioranza si sono spesi in tutti i modi non per valutare e scegliere tra le opzioni che l’assessore regionale Riccardi in concerto con l’Aussa Corno proponeva, ma per attuare una propaganda sui mezzi di informazione in favore di un progetto il cui scopo non è risolvere la viabilità, ma creare un caso politico regionale. Ora il risultato paradossale è che sarà l’opposizione e i due assessori a dare impulso a questo indirizzo, perché il sindaco ha pubblicamente dichiarato che non farà nulla di più che lasciare le carte sul suo tavolo. Ecco ancora una volta - concludono - che si palesa la volontà di chi non vuole che si realizzi nulla: in un momento favorevole in cui Regione e Provincia sono disponibili ed hanno complessivamente 52 milioni di euro da spendere, abbiamo perso più di 6 mesi di tempo prezioso».

mercoledì 12 maggio 2010

Stop alla bretella, crisi in Giunta

Messaggero Veneto — 12 maggio 2010   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. Il consiglio comunale straordinario sulla viabilità della Sp80 con all’ordine del giorno tre mozioni, mette la maggioranza in minoranza e potrebbe essere il presupposto per una nuova tornata elettorale. Il sindaco Dri va giù duro e afferma: «Adesso vedremo cosa succederà e ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla gente e i cittadini sanno a chi rivolgersi quando ci saranno problemi: quello dei due assessori è un atto di ostilità e di inimicizia di fronte alla popolazione e se avessero dignità rimetterebbero il mandato». La mozione approvata dalle opposizioni con il sostegno degli assessori Andrea Dri e Costante Di Pascoli, avente per oggetto: “Viabilità SP80 – Piano di fattibilità dell’assessore alle politiche sociali e dell’assessore all’urbanistica del comune di Porpetto”, includeva un emendamento presentato dall’assessore Dri e approvato durante la seduta, in cui si suggerisce che «la via di collegamento tra il casello autostradale e la ZIAC, invece di piegare a sud verso Zellina al confine tra Pampaluna e Castions di Strada potrebbe con il consenso di questo comune proseguire verso ovest lungo il tracciato della complanare per curvare a sud solo in prossimità del fiume Cormor;….» Una soluzione, che a dire del sindaco Pietro Dri, si discosta dal tracciato proposto dall’Aussa Corno. Bocciata quindi la “bretella” di Villalta, finanziata con 12,1 milioni di euro e di cui il sindaco ha presentato, davanti ad una sala consigliare stracolma di gente, un tracciato corredato da parere positivo dei tecnici della Provincia di Udine circa la sua fattibilità, e un cronoprogramma che prevedeva l’esecuzione dell’opera in meno di tre anni. «La posizione dei due assessori - attacca il sindaco - si è manifestata nel consiglio comunale dello scorso 28 aprile quando hanno fatto mancare il numero legale cercando di impedire l’approvazione del consuntivo e delle opere comprese nelle variazioni di bilancio. Data l’estrema gravità di questo fatto gli assessori Dri e Di Pascoli, dovrebbero avere la dignità e il coraggio di rimettere il proprio mandato!. Vorrei sottolineare - sottolinea il sindaco - che il tracciato proposto dall’Aussa Corno in realtà è una proposta non ben definita e sulla quale non c’è totale copertura finanziaria, nè accordo fra i comuni. Il traffico pesante, per ancora molti anni, graverà su Villalta. La stragrande maggioranza della popolazione è con noi come si è potuto constatare in tutti gli incontri pubblici sulla viabilità ed è nostra intenzione venire incontro ai veri bisogni della gente, liberi da interessi di parte». Margherita Zanchin, però rilancia affermando che «è molto grave che il sindaco dica o bretella o niente, e che dichiari che il fascicolo del progetto Regione-Ziac resterà fermo sulla scrivania. Il sindaco ha il dovere di rispettare la volontà della maggioranza del consiglio comunale, per questo chiederemo la convocazione in breve di tutti i soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Consorzio e Comuni)». Francesca Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA

giovedì 29 aprile 2010

Maggioranza spaccata, salta il consiglio

Messaggero Veneto — 29 aprile 2010   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. Polemiche accese in aula, ieri pomeriggio, a Porpetto dove la minoranza e due assessori di maggioranza, Costante Di Pascoli e Andrea Dri, hanno abbandonato la seduta dopo aver lanciato pesanti accuse al sindaco di «mancanza di democrazia» per non aver voluto inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione sulla viabilità, richiesta della minoranza. Il sindaco, dopo aver sospeso la seduta e aver tentato di convincere a continuare, vista l’impossibilità di farlo ha affermato che «chi ha abbandonato l’aula si farà carico della mancata approvazione del bilancio consuntivo e quindi delle mancate erogazioni di contributi alle associazioni, ma soprattutto di aver pregiudicato la fusione del Consorzio depurazione con il Cafc e potrebbe anche essere accusato di danno erariale. Il consiglio comunale è stato convocato nuovamente per domani alle 8. «Poca democrazia» hanno commentato i consiglieri di “Uniti per rinnovare” Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, e di “Insieme Per Porpetto”, Sigifredo Gheller e Lenisa Pez, che già a marzo si erano visti respingere dal sindaco due mozioni nelle quali si chiedeva di indire un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare il piano di fattibilità inerente il progetto presentato dal sindaco o il piano di fattibilità presentato dagli assessori alle Politiche sociali e all’Urbanistica. Il sindaco, a loro dire, allora si era aggrappato a delle formalità per non dare spiegazioni ai cittadini «sul contrasto palese all’interno della giunta», in quanto i due assessori, Costante di Pascoli e Andrea Dri, che erano e sono decisamente contrari alla realizzazione dell’ormai famosa bretella, hanno presentato un proprio progetto di fattibilità sulla viabilità della Sp80. Ricordiamo che l’assessore all’urbanistica Di Pascoli ha sempre dichiarando di essere favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, inerente un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa. Il nuovo progetto di bretella è già in fase di redazione da parte degli uffici tecnici della Provincia di Udine.

mercoledì 14 aprile 2010

"Bretella", la minoranza incalza

Messaggero Veneto — 14 aprile 2010

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domenica 11 aprile 2010

Bretella di Porpetto, l'opposizione chiede un vertice con Regione e Ziac

Messaggero Veneto — 11 aprile 2010   pagina 14   sezione: UDINE

PORPETTO. «Siamo davvvero amareggiati dal fatto che il sindaco davanti a un tema fondamentale per la nostra comunità, sia stato antidemocratico: invece di avviare una discussione seria e costruttiva con l’opposizione e con gli assessori di maggioranza contrari alla sua linea, ha solamente pensato a informare gli abitanti di Villalta che noi e metà giunta stiamo bloccando la sua variante locale». Il gruppo di minoranza “Uniti per rinnovare“ dei consiglieri Zanchin, Bragagnini e Favalessa, interviene sulla questione viabilità sostenendo che «i cittadini di Porpetto devono sapere come è stata condotta negli ultimi mesi la discussione sulla viabilità dall’amministrazione comunale. È giusto – affermano – che sappiano che da più di due mesi abbiamo chiesto al sindaco di convocare l’assessore regionale Riccardi, il presidente della Ziac Strisino, e tutti gli attori coinvolti dalla proposta regionale per intraprendere una discussione costruttiva che valutasse tutti gli aspetti legati alla risoluzione della viabilità». «Il sindaco - prosegue il gruppo d’opposizione - ci ha sempre negato tale incontro. Proprio nel rispetto degli abitanti di Villalta, che da fine anni Novanta, sentono parlare di tante promesse senza aver mai visto ancora nulla il sindaco avrebbe dovuto dar vita a un incontro più democratico per giungere a una discussione paritaria sulle proteste».

mercoledì 17 marzo 2010

Il Comune restituisce il canone di depurazione

Messaggero Veneto — 17 marzo 2010   pagina 11   sezione: UDINE

PORPETTO. «Dopo l’approvazione del bilancio, che toglie ossigeno alle associazioni del territorio, ma garantisce 4.000 euro per quelle extra comunali, come consiglieri, apprendiamo che un’altra nostra indicazione, dopo quella del blocco dell’aumento dell’aliquota dell’addizionale Irpef, è stata accolta: una parte dell’avanzo di bilancio sarà destinata alla restituzione del canone di depurazione». A dirlo sono i consiglieri, della lista civica “Uniti per rinnovare”, Zanchin, Bragagnini e Favalessa, la cui soddisfazione per il risultaro raggiunto è però velata da «un’altra esigenza che è maturata e che prosciugherà definitivamente l’avanzo di bilancio: sono i lavori incompleti ed ancora senza fine di realizzazione della pista ciclabile di via Corridoni». Infatti - affermano -, è di questi giorni la notizia che la ditta appaltatrice ha chiesto, oltre il costo già pattuito, il pagamento di 80.000 euro per i lavori extra e per i continui stop ai lavori in cantiere che la direzione lavori, il progettista e l’amministrazione hanno autorizzato senza la dovuta copertura finanziaria. Tecnicamente questo si chiama debito fuori bilancio che dovrà essere pagato, come prevede la legge, proprio con l’avanzo. «Reputiamo preoccupante la situazione, infatti, gli interventi di estinzione anticipata dei mutui per 121.000 euro, l’uscita extra di 80.000 per i lavori extra di via Corridoni, oltre ad altri 33.000 euro, maturati in corso d’opera, per il completamento, faranno sfumare l’avanzo di bilancio, creando dei “buchi” nella gestione. Infatti - rimarcano -, sarà davvero difficile sostenere la spesa per opere pubbliche necessaria per il miglioramento e il mantenimento del nostro paese: auspichiamo che gli interventi necessari e reclamati ripetutamente dall’abitato di Castello non vengano compromessi da queste uscite extra che non dovevano esserci, se l’opera di via Corridoni fosse stata gestita diversamente dal sindaco».

giovedì 4 marzo 2010

Bilancio comunale 2010 le nostre perplessità

BILANCIO 2010: DIMINUISCONO I CONTRIBUTI, SALGONO I COSTI DEI SERVIZI E NIENTE FONDI PER I RIMBORSI – BLOCCATA LA VENDITA DELLE EX SCUOLE DI CASTELLO E CORGNOLO

Essere sepolti nel cimitero di Porpetto costerà 9 volte di più. Questa è la novità, collegata all’approvazione del bilancio 2010, più eclatante che i consiglieri Zanchin, Bragagnini, Favalessa della lista civica “Uniti per rinnovare” mettono in evidenza.

Pur prendendo atto che l’aliquota dell’addizionale Irpef non è stata incrementata, come richiesto in una loro precedente mozione, i consiglieri fanno osservare che questo bilancio è impostato unicamente a soddisfare necessità di tipo finanziario perché si è privilegiato il rimborso anticipato di alcuni mutui per 121.000,00 euro e tagliare spese un po’ dappertutto.

Vediamo in questo bilancio – proseguono i consiglieri - segnali preoccupanti per l’associazionismo: nel settore sportivo e ricreativo sono stati destinati solo 2.000,00 euro, contro i 15.000,00 dello scorso anno, nel settore culturale le risorse sono dimezzate (1.000,00 euro) e per la scuola materna il contributo è stato ridotto di 10.000,00 (meno 25% rispetto all’anno scorso).

Mentre la spesa destinata alla organizzazione di spettacoli prodotti da società non del paese beneficeranno di 4.000,00 euro.

Riteniamo che nel corso dell’anno le nostre associazioni comunque vedranno ben poco perché l’avanzo di bilancio oltre ad essere destinato in gran parte all’estinzione anticipata dei mutui, dovrà soddisfare almeno altre due esigenze: la prima, che questo bilancio ha completamente dimenticato, è l’incremento del fondo destinato al rimborso del canone di depurazione e la seconda è la spesa per opere pubbliche, non sostenuta da nuovi mutui, necessarie per il miglioramento e mantenimento del nostro paese.

Vista la sfavorevole congiuntura economica, la straordinaria scelta politica di questa amministrazione è quella di chiudere i rubinetti che finanziano le attività delle associazioni di Porpetto che con la loro opera e presenza sul territorio garantiscono servizi e momenti di crescita, formazione e svago per tutti, individui e famiglie.

In questa scelta i consiglieri di minoranza vedono un preoccupante segnale di volontà di disgregare il tessuto sociale perché proprio attraverso queste associazioni per tanti di noi è maturato il senso di appartenenza alla comunità ed è stata offerta una possibilità di realizzazione umana.

Nella movimentata seduta di ieri sera la minoranza consiliare ha bloccato sul nascere la proposta di inserire nel piano di vendita degli immobili le due scuole di Castello e Corgnolo. In entrambe le strutture hanno la propria sede operativa da anni rispettivamente il ENFAP, istituto di formazione professionale a livello nazionale, ed il CAMPP, il consorzio che accoglie ragazzi disabili. Anche in questo caso l’esigenza di fare cassa a tutti i costi sarebbe prevalso su ogni altra opzione avendo come conseguenza sia la perdita di patrimonio storico della comunità che un impoverimento dell’offerta formativa e di accoglienza del paese verso i ragazzi più bisognosi di attenzione.

Pubblicato il decreto per la restituzione del canone di depurazione. Ecco la procedura ... punto per punto!!!

COMMENTI AL DECRETO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE DEL 30/09/2009

PUBBLICATO SU G.U. N.31 SERIE GENERALE DEL 08/02/2010

Individuazione dei criteri e dei parametri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione

Le premesse

Oltre alla precisa citazione delle leggi in vigore in tema di risorse idriche ci sono alcuni riferimenti interessanti:

1.      art. 14 legge n.36/1994 e art. 155 Dlgs n. 152/2006 i soggetti non allacciati a pubblica fognatura che depurano autonomamente non pagano la quota di tariffa riferita al servizio di fognatura e depurazione: cioè non pagano nulla

2.      giurisprudenza della Corte dei Conti: documentata istanza da parte dell’utente per ottenere la restituzione delle somme

3.      giurisprudenza delle Corte dei Conti: termine di prescrizione quinquennale (art. 2948 C.C.)

Art. 1 – ambito di applicazione

  1. il decreto individua i criteri ed i parametri di restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione

  2. utenti ai quali si restituisce: quando mancano gli impianti di depurazione o siano temporaneamente inattivi.  ATTENZIONE: se nel periodo oggetto di rimborso nei Piani d’ambito o in atti formali di competenti organi dei Comuni è stata prevista la realizzazione di impianti di depurazione e sono state effettuate attività di progettazione, realizzazione o completamento degli impianti stessi, questi oneri vanno dedotti!!

  3. non si applica ai non allacciati a fognatura, che però provvedono autonomamente alla depurazione.  ATTENZIONE: chi non è allacciato e non depura è sanzionabile secondo la legge (Dlgs n. 152/2006)!!!

  4. si applica agli allacciati a fognatura che depurano autonomamente:  cioè devono essere rimborsati e non pagare più, ma bisogna essere in grado di dimostrare l’attività di depurazione!!!


Art. 2 – definizioni

  1. impianto di depurazione    è distinto dalla rete fognaria (intesa come condotte che arrivano ad un impianto di depurazione)

  2. impianti temporaneamente inattivi    costruzione completata, non avviati o funzionamento interrotto, ma non per manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzata al ritorno a regime (in pratica è fuori uso come quello a Castello)

  3. gestioni in via diretta    sono le gestioni regolate da deliberazioni del CIPE


Art. 3 – programma per la costruzione e l’attivazione degli impianti di depurazione

Vale solo nei casi in cui manchino gli impianti o siano temporaneamente inattivi

  1. le AATO, sentiti i gestori, ricostruiscono il programma temporale delle attività di progettazione, realizzazione o completamento avviate alla data di pubblicazione della sentenza Corte costituzionale n. 335 del 2008, che deve essere coerente con il Piano d’ambito approvato    Nel nostro caso non c’è per quanto attiene al Consorzio D.L.

  2. i comuni gestori in via diretta (come Porpetto) ricostruiscono il programma delle attività sulla base degli atti approvati dai competenti organi comunali


Art. 4 – elementi informativi di riferimento

È la documentazione relativa al periodo in cui è stata corrisposta indebitamente la quota di tariffa e consiste in elenchi:

  1. utenti serviti da depuratore attivo

  2. utenti non serviti da depuratore attivo ma per il quale è in corso attività come da programma art. 3

  3. utenti non serviti da depuratore perché temporaneamente inattivo e lo è stato (sarebbe il caso di Castello se fosse allacciato alla fognatura)

  4. utenti non serviti da depuratore attivo e non è in corso attività come da programma art.3 (è il caso di Porpetto)


che devono essere messi a disposizione dal gestore o dal comune all’AATO

Art. 5 – oneri deducibili

Dall’importo da restituire vanno dedotti i costi effettivamente sostenuti per le attività di progettazione, realizzazione, completamento dell’impianto di depurazione a servizio di ciascun utente. Sono in realtà i punti 3.2 (ammortamenti e accantonamenti) e 3.3 (remunerazione del capitale investito) dell’allegato al D.M. 01/08/1996 Min. Ambiente.  Questo vale per i gestori, per i comuni si usano le pertinenti delibere CIPE

Se la restituzione avvenisse prelevando dai fondi vincolati la deduzione sarebbe per l’intero costo!

Art. 6 - restituzione della quota di tariffa non dovuta

Ecco finalmente quali categorie di utenti vedranno il rimborso:

  1. utenti non serviti da depuratore attivo ma per il quale è in corso attività come da programma art. 3     dedotti gli oneri

  2. utenti non serviti da depuratore perché temporaneamente inattivo e lo è stato (sarebbe il caso di Castello se fosse allacciato alla fognatura)      dedotti gli oneri

  3. utenti non serviti da depuratore attivo e non è in corso attività come da programma art.3 (è il caso di Porpetto)     intera quota  (è il caso di Porpetto)


Art. 7 – procedura per le restituzioni

Sarà AATO ad attuare la procedura nel caso dei gestori. Ecco cosa farà:

  1. verifica la correttezza delle informazioni trasmesse (gli elenchi dell’art. 4 da verificare??)

  2. individua l’importo e i relativi interessi

  3. i gestori restituiscono ad ogni singolo richiedente avente diritto

  4. termine prescrizione cinque anni dal 1 ottobre 2009 ovvero restituzione nei 5 anni successivi?


(sembra che AATO riceve l’elenco di tutti gli utenti, faccia il calcolo degli importi più interessi, ma che il gestore restituisca solo a chi ha presentato la richiesta di rimborso)

AATO può disporre restituzione in forma rateale o a compensazione

Nel caso dei Comuni questi faranno tutto da soli: individuazione importo (è stato omesso apposta con interessi??) e se restituzione in forma rateale o a compensazione

Seguono delle direttive per i gestori, che possono utilizzare i fondi vincolati qualora non impiegati, e per AATO che può prevedere una revisione tariffaria straordinaria (aumento!!!) “esclusivamente” nei confronti degli utenti serviti dagli impianti di depurazione. Cioè chi è depurato paga anche la restituzione ai non depurati!!!!

Art. 8 – informazione agli utenti

I gestori / i comuni devono produrre annualmente il programma delle attività di realizzazione degli impianti di depurazione e gli elenchi degli utenti, suddivisi nelle 4 categorie indicate al punto 4

I gestori lo devono comunicare all’AATO in formato digitale (i comuni non devono inviare nulla!!!), mentre gli utenti si troveranno un prospetto allegato alla fattura/bolletta

Art. 9 – monitoraggio degli obblighi informativi

La Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche verifica il rispetto degli adempimenti informativi dell’art. 8. Solo i gestori saranno sanzionati, i comuni no.

IN CONCLUSIONE E SINTESI

  • saremo rimborsati solo della quota tariffa (più interessi), ma non l’IVA. Ecco perché le domande di rimborso non andrebbero in bollo: abbiamo già pagato una tassa patrimoniale!!!

  • abbiamo l’obbligo di fare domanda (al comune ed al Consorzio Depurazione)

  • saremo rimborsati solo per quanto pagato 5 anni prima del 01 ottobre 2009 oppure il rimborso avviene in 5 anni da questa data in forma rateale o a compensazione!!!

domenica 28 febbraio 2010

Porpetto, stangata della sepoltura: una tomba costerà nove volte di più

Messaggero Veneto — 28 febbraio 2010 pagina 15 sezione: UDINE PORPETTO.

Essere sepolti nel cimitero di Porpetto costerà 9 volte di più. Questa è la novità più eclatante che i consiglieri Bragagnini, Zanchin e Favalessa della lista “Uniti per rinnovare” mettono in evidenza del bilancio 2010 appena approvato. Pur prendendo atto che l’aliquota dell’addizionale Irpef non è stata incrementata, «come da noi richiesto», i consiglieri osservano che questo bilancio è impostato unicamente a soddisfare necessità di tipo finanziario perché si è privilegiato il rimborso anticipato di alcuni mutui per 121 mila euro e a tagliare spese un po’ dappertutto. «Vediamo nel bilancio 2010 - dice il consigliere Bragagnini - segnali preoccupanti per l’associazionismo: nel settore sportivo e ricreativo sono stati destinati solo duemila euro, contro i 15 mila dello scorso anno, nel settore culturale le risorse sono dimezzate (mille euro). Mentre la spesa destinata alla organizzazione di spettacoli prodotti da società non del paese beneficerà di 4 mila euro». I consiglieri ritengono che «nel corso dell’anno le nostre associazioni comunque vedranno ben poco perché l’avanzo di bilancio, oltre a essere destinato in gran parte all’estinzione anticipata dei mutui, dovrà soddisfare almeno altre due esigenze: la prima, che questo bilancio ha completamente dimenticato, è il fondo destinato al rimborso del canone di depurazione e la seconda è la spesa per opere pubbliche, non sostenuta da nuovi mutui, necessaria per il miglioramento e il mantenimento del nostro paese». Vista la sfavorevole congiuntura economica «la straordinaria scelta politica di questa amministrazione - conclude Bragagnini - è stata, quindi, quella di chiudere i rubinetti che finanziano le attività delle associazioni di Porpetto che con la loro opera e presenza sul territorio garantiscono servizi e momenti di crescita, formazione e svago per tutti».

mercoledì 24 febbraio 2010

Viabilità, in consiglio non passa la mozione della minoranza

Messaggero Veneto — 24 febbraio 2010   pagina 11   sezione: UDINE


PORPETTO. «Poca chiarezza, superficialità e scarsa democrazia». Queste le parole del gruppo civico “Uniti per rinnovare” e dei consiglieri Margherita Zanchin, Walter Bragagnini e Andrea Favalessa, a commento dell’ultima seduta del consiglio comunale. La minoranza aveva chiesto di inserire fra i primi punti dell’ordine del giorno la discussione della viabilità. Il sindaco però non ha accettato questa integrazione e l’ha posticipato alla fine. «Ma giunti all’atteso momento - sottolineano i consiglieri d’opposizione - la mozione è stata respinta dallo stesso sindaco che ha sostenuto fosse poco chiara. Insomma, il sindaco si è aggrappato a delle formalità per non dare delle doverose spiegazioni ai cittadini sul contrasto palese all’interno della giunta e soprattutto per non giungere al voto. Tuttavia, incalzato dalle nostre domande, ha dichiarato che la maggioranza della maggioranza è d’accordo per proseguire con un nuovo progetto di bretella. Allo stesso tempo ha tergiversato sul contrasto all’interno della sua maggioranza, nonostante l’assessore all’urbanistica abbia preso la parola dichiarando di essere solo favorevole al progetto elaborato dal Consorzio Aussa Corno su incarico della Regione, che con le recenti modifiche, vede un tracciato che partendo dall’attuale casello di Porpetto, continua parallelamente all’autostrada, per poi proseguire con un percorso che passa ad ovest e sud di San Giorgio di Nogaro fino a collegarsi con la Ziac e Torviscosa». «Per di più – sottolinea la Zanchin- il sindaco ha smentito quest’ultima proposta, affermando che il finanziamento regionale non c’è». (f.a.)

sabato 30 gennaio 2010

Bollette Tubone: la minoranza attacca il sindaco

Messaggero Veneto — 30 gennaio 2010   pagina 11   sezione: UDINE

PORPETTO. «Il sindaco deve assumersi le responsabilità della sua linea politica adottata, dicendo chiaramente che non ha voluto sospendere i ruoli ancora pendenti e non nascondersi dietro l’affermazione che Equitalia doveva dirlo a lui! É assurdo, visto il potere di autotutela che spetta al sindaco, titolare del credito e non certo ad Equitalia, semplice ente riscossore!». Il gruppo civico di minoranza “Uniti per rinnovare”, interviene sull’annosa questione delle bollette di fognatura che ora ha visto alcuni cittadini coinvolti da iscrizioni di ipoteca sui propri immobili, per gli importi delle depurazione non pagati. «Per di più, a dicembre – proseguono i consiglieri – abbiamo chiesto al sindaco di convocare, entro venti giorni, un consiglio straordinario sull’argomento, ma il sindaco ci ha negato la discussione in consiglio comunale! E così il nostro sindaco continua con la linea dura già tracciata da tempo: infatti era ben consapevole della situazione in cui versano molti cittadini di Porpetto, visto che già da 10 anni è in amministrazione, ma dopo la sua elezione non si è preoccupato di monitorare le questioni pendenti con Equitalia, nonostante i decreti emanati (n.208 del 2008 e il 30.09.2009), dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale, abbiano acclarato il diritto al rimborso per coloro che hanno pagato una tariffa per un servizio non esistente! Anzi, si è nascosto dietro l’incertezza legale, senza curarsi dell’aggravio delle situazioni pendenti. E così le cartelle di pagamento di alcuni cittadini - sostengono i consiglieri - sono raddoppiate per tutti i costi aggiuntivi derivati dall’iscrizione dell’ipoteca! A fronte di circa 900 euro di debito, che poi dovrà essere rimborsato, la cartella di pagamento è salita a 1600 euro. E ora questo aumento considerevole delle spese non verrà più rimborsato ai cittadini che ci hanno rimesso e basta». «E così alcuni cittadini, intimati da una politica dura della maggioranza, hanno pagato per paura, accollandosi le spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca, quando – prosegue la consigliera Margherita Zanchin - ci sono recenti sentenze di Commissioni tributarie che hanno stabilito l’inammissibilità dell’iscrizione ipotecaria, anche per fini cautelativi, quando il valore del credito da riscuotere è inferiore agli 8 mila euro, come previsto dall'art. 76 del DPR 602/72». ( f.a. )